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Non e’ il virus XMRV legato alla sindrome da fatica cronica

Il virus Xmrv non e’ legato alla sindrome da fatica cronica come si credeva in precedenza. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dalla rivista Retrovirology, secondo cui l’esperimento del 2009 che invece aveva confermato la tesi e’ stato minato da una contaminazione accidentale. La ricerca di due anni fa aveva suggerito la relazione dopo aver trovato tracce del virus in alcuni campioni di pazienti affetti dalla sindrome e in altri con un tumore alla prostata. Secondo il nuovo studio, invece, ralizzato dalla University College di Londra e dall’Universita’ di Oxford, l’Xmrv proveniva da frammenti di Dna di topo che avevano contaminato le colture cellulari usate nell’esperimento. “La nostra conclusione e’ che il virus non causa la malattia”, hanno scritto gli autori, secondo cui comunque esiste la possibilita’ che la causa sia un virus diverso dall’Xmrv.

I ricercatori sono giunti alla conclusione comparando il Dna dei virus che contaminano le colture cellulari e di quelli trovati nei pazienti, verificando che sono quasi identici, mentre invece nei secondi avrebbero dovuto mostrare una evoluzione dovuta al passaggio nell’uomo.
Inoltre l’esperimento ha dimostrato che la principale linea di cellule utilizzata per lo studio del tumore alla prostata presenta una forte contaminazione. “Se la causa della patologia fosse stata il virus – hanno aggiunto gli esperti – campioni di pazienti da ogni parte del mondo avrebbero dovuto mostrare virus geneticamente diversi”.

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