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Proteomica: nuovi meccanismi in uno studio di Bologna

La Proteomica e’ lo studio delle proteine presenti nella cellula e si avvale di sofisticate piattaforme tecnologiche per arrivare a definire la “mappatura fenotipica”, cioe’ la conoscenza delle proteine coinvolte nei processi cellulari normali e patologici. Alcuni meccanismi finora ignoti di differenziamento delle cellule muscolo-scheletriche sono stati scoperti nello studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna Alberto Bavelloni e Manuela Piazzi e coordinato dal Prof. Lucio Cocco del Dipartimento di Anatomia Umana dell’Universita’ di Bologna.

“Negli ultimi due anni abbiamo lavorato come gruppo di ricerca articolato in tre laboratori – spiegano i ricercatori del Rizzoli. – Dal 2008 infatti Bologna rappresenta uno dei cinque nodi italiani della Rete Nazionale per lo studio della Proteomica Umana. Il nostro Laboratorio di Biologia Cellulare Muscoloscheletrica, diretto dal Prof. Nadir Mario Maraldi, con il Dipartimento di Scienze Anatomiche Umane e Fisiopatologia dell’Apparato Locomotore dell’Universita’ di Bologna e il Dipartimento di Anatomia e Istologia dell’Universita’ di Modena sono impegnati in studi di Proteomica, sia in condizioni normali che patologiche, finanziati dal FIRB, il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca di Base, che ha istituito la Rete Nazionale di Proteomica in linea con il suo obiettivo di sostenere le attivita’ mirate all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche con un occhio alla competitivita’ internazionale dell’Italia.” Un obiettivo importante raggiunto in questa fase dalla ricerca bolognese: “Molecular and Cellular Proteomics”, la rivista internazionale di riferimento del settore, le ha dedicato la copertina del numero di dicembre e l’editoriale sottolinea l’importanza di questo studio, sia dal punto di vista della ricerca di base che delle possibili implicazioni terapeutiche, nel campo delle patologie associate al differenziamento muscolare. (AGI) .

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