Un antico retrovirus all'origine…

I pazienti con sclerosi a…

Caso ILVA e incidenza tumori: oc…

Milano, 27 nov. (Adnkrono…

Antidolorifico non oppiaceo estr…

La rivista Nature Chemist…

[AME]Obesita' ed alterazioni end…

A cura del Dottor Raffael…

Le uova a protezione degli occhi

Sembra strano ma sembr…

Allergie respiratorie: immunoter…

Per avere benefici a lung…

Tumori: vaccino 'ad personam' co…

Nel dubbio ha fatto bene…

Malattie parodontali nei soggett…

In Italia oltre 3 milioni…

Tubercolosi: scoperto a Pavia nu…

Individuato il bersaglio …

Una proteina che attiva gli sper…

Si chiama PLCz e avvia un…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sindrome di Rett: fragranze ricercate per sperimentazione metodi cura

Le fragranze piu’ ricercate e i profumi delle star internazionali, realizzati dal chimico-farmacista Paolo Vranjes, sono stati utilizzati per una sperimentazione di comunicazione sensoriale sulle bambine con sindrome di Rett. L’esperimento fa parte di uno studio, il primo in Italia, realizzato al Policlinico universitario delle Scotte di Siena da Neuropsichiatria Infantile diretta da Youssef Hayek, insieme al neonatologo Claudio De Felice. I due professionisti stanno conducendo un’indagine esplorativa sulla comunicazione sensoriale nell’autismo e nella sindrome di Rett, malattia che colpisce quasi esclusivamente le bambine, con grave compromissione dell’acquisizione del linguaggio e delle funzioni motorie. “Abbiamo messo a confronto individui sani e altri con sindrome di Rett”, ha spiegato De Felice, “il risultato ci ha lasciati molto sorpresi perche’ la sensorialita’ olfattiva dei due gruppi e’ risultata spesso opposta: quello che piace alle bimbe sane non piace alle piccole con sindrome di Rett e viceversa”.

Ai due gruppi sono state proposte cinque diverse fragranze preparate appositamente: essenza marina tenue, essenza muschiata acre, fragranza fruttata dolce, essenza selvatica e essenza speziata e agrumata. “Le bimbe sane hanno dato un voto da 1 a 10”, ha aggiunto De Felice, “mentre le pazienti Rett hanno reagito con rilassamento o repulsione, ma nessuna e’ risultata indifferente agli stimoli. Vogliamo estendere l’esperimento anche a pazienti con autismo perche’ e’ molto importante capire come si relazionino con gli stimoli esterni”. L’obiettivo, ha sottolineato Hayek, “e’ individuare metodi di comunicazione alternativa per poter consentire alle bambine di potersi esprimere attraverso i sensi, con canali differenti da quelli classici”. All’esperimento ha partecipato anche Enrica Marchigiani, esperta di psicologia comportamentale.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x