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Sindrome di Marfan: un ‘paziente inglese’ realizza valvola sintetica

Si deve alla ‘testardaggine’ di un ingegnere inglese se le persone che soffrono della sindrome di Marfan, una patologia che provoca problemi al tessuto connettivo e danneggia l’aorta, potranno avere cure molto piu’ efficaci senza effetti collaterali.


Tal Golesworthy, racconta la rivista The Engineer, ha realizzato e testato su se stesso una valvola sintetica che e’ gia’ stata utilizzata su altri pazienti e potrebbe diventare di uso comune. La storia narrata dalla rivista comincia nel 2000, quando all’ingegnere e’ stata diagnosticata la sindrome che provoca una dilatazione progressiva dell’aorta. L’unica soluzione prospettata era la procedura di Bentall, un intervento che implica il trapianto dell’arteria seguito dall’assuzione a vita del warfarin, un anticoagulante che puo’ provocare emorragie.

“Questa prospettiva non era allettante – racconta l’ingegnere – e ho pensato che potevo progettare qualcosa di meglio”. L’esperto, con l’aiuto di due chirurghi, ha realizzato un prototipo in 3D dell’aorta utilizzando i dati delle risonanze magnetiche, progettando un ‘tutore’ fatto con un polimero plastico in grado di ‘tener ferma’ l’aorta senza bisogno di operare. Il primo a sperimentare la soluzone e’ stato proprio l’ingegnere, nel maggio del 2004: “Dopo di me altri 23 pazienti hanno ricevuto il tutore al Royal Brompton Hospital di Londra – spiega Golesworthy – la procedura sta sostituendo quella di Bentall, e potra’ essere adattata ad altri problemi cardiaci”.

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