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Sordita’ messa a scacco da chirurgia di ultima generazione

Tra 70 anni il linguaggio dei segni potra’ essere solo un ricordo grazie agli impianti cocleari, che donano l’udito ai bambini nati sordi consentendo loro di imparare a parlare in tempi brevissimi. Tali interventi sono ormai prassi comune all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ che, con la sua esperienza trentennale nella microchirurgia dell’orecchio (sono oltre tremila gli interventi eseguiti), si pone come Centro d’eccellenza per il trattamento della sordita’ in eta’ pediatrica. Il ricorso agli impianti cocleari getta cosi’ un ponte tra due epoche: quella di un mondo senza suoni ne’ parole, delle scuole speciali e dell’isolamento – in cui l’unico contatto con la realta’ poteva essere una protesi acustica – e quella attuale, dove il bambino, grazie al recupero dell’udito, puo’ imparare a parlare senza ulteriori handicap e puo’ esprimersi attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.

Ma l’attivita’ chirurgica da sola non basta. Per raggiungere l’obiettivo e’ di fondamentale rilevanza l’approccio multidisciplinare. Presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ e’ attivo un team di esperti (otorinolaringoiatri, audiologi, audioprotesisti, logopedisti, neuropsichiatri, psicologi) in grado di compiere diagnosi neonatali precoci e di adottare entro il primo anno di vita del bambino sordo tutte le strategie per realizzare una comunicazione uditivo-verbale e di seguirlo in tutto il percorso riabilitativo: un’alleanza tra famiglie e medici contro la condanna del silenzio.

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