Quando l’unione fa la forza: ruo…

A Milano un evento dedica…

TEVA Italia e FISI insieme per i…

Teva Italia sponsor uffic…

Workshop SIN Campania e Regione …

Medici e Istituzioni al t…

Resistenza agli antibiotici: una…

In ogni tipo di ambiente …

Cancro: individuarlo sfruttando …

Il cancro potrebbe esse…

Obesita': ricercatori ne evidenz…

In circa 7 persone su 100…

3L+B = RECUPERO POST INFLUENZALE…

Una volta che la si è pre…

Vaccini: una sostanza potrebbe e…

Scoperto un composto che…

Parere positivo all’approvazione…

In seguito all’approvazio…

Staminali neuronali: più facile …

Se si utilizzano struttur…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Fotografati i neuroni dell’aggressivita’: l’antidoto? L’amore.

‘Fotografati’ nel cervello i neuroni dell’aggressività. Una tecnica che combina genetica e ottica ha permesso, infatti, di localizzare – per il momento solo nel cervello del topo – una popolazione di neuroni che guidano esclusivamente il comportamento aggressivo. Ebbene, sembra che nella fase di passione tipica dell’accoppiamento, questi neuroni siano ‘disattivati’.

Lo studio, pubblicato su ‘Nature’, rivela infatti che questi neuroni ‘attaccabrighe’ sono localizzati nell’ipotalamo ventromediale e sono in connessione con altri neuroni, importanti proprio nell’accoppiamento. Il team di Dayu Lin della New York University spiega che, ‘bersagliando’ i neuroni dell’aggressività – e dunque stimolandoli – si possono scatenare comportamenti inopportunamente aggressivi negli animali maschi, contro oggetti inanimati e femmine.

Ulteriori analisi hanno rivelato che i neuroni che si attivano durante un’aggressione si spengono nel momento dell’accoppiamento. Cosa che suggerisce, concludono gli autori, una competizione tra i due comportamenti.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x