Malattie genetiche: il Danio rer…

Già ampiamente utilizzati…

Bambini all'aria aperta anche d'…

Le precauzioni per evitar…

Test del sangue per individuare …

Un nuovo test è in grado …

Sindrome del follower per un mil…

Oltre un milione gli unde…

Ricostruito interno orecchio con…

Ideata una nuova tecnic…

I rischi di trasmissione cancro …

[caption id="attachme…

Svelato il mistero dell'adenina …

[caption id="attachment_1…

Al batter di ciglia il cervello …

Al pari di un computer, i…

Glioblastoma: una molecola offre…

[caption id="attachment_7…

Il colore dei capelli 'estratto'…

E' possibile grazie all'i…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Costipazione da oppiodi: colpisce 6 pazienti su 10 Una nuova cura oggi può prevenirla

La costipazione indotta dall’uso prolungato di farmaci oppioidi per il controllo del dolore cronico è un effetto collaterale presente nel 63,5% dei casi, nonostante l’impiego di lassativi. Da pochi giorni è disponibile in Italia un’innovativa associazione per via orale di ossicodone e naloxone, che ha dimostrato di alleviare il dolore, migliorando al tempo stesso la funzionalità intestinale

Milano, 8 Febbraio 2011 – Gli specialisti e i medici di famiglia italiani impegnati nella lotta al dolore cronico, di origine oncologica e non, hanno oggi a disposizione un’arma in più.  E’ infatti da poco disponibile anche nel nostro Paese un innovativo farmaco nato nei laboratori di ricerca Mundipharma International, che unisce i vantaggi terapeutici dell’ossicodone – la molecola più utilizzata al mondo per il trattamento del dolore cronico – a quelli del naloxone, antagonista degli oppioidi che, se somministrato per via orale, è in grado di contrastare l’azione dell’ossicodone a livello intestinale, prevenendo l’insorgenza della costipazione1,2,3.

Gli oppioidi sono tra gli analgesici più usati per il trattamento dei pazienti con dolore cronico moderato-severo; tuttavia, benché siano molto efficaci, il loro uso è associato allo sviluppo della cosiddetta Opioid Bowel Disfunction (OBD). Le disfunzioni intestinali indotte da oppiacei includono una serie di sintomi; tra questi, la costipazione è l’effetto collaterale più frequentemente riportato dai pazienti in terapia cronica con oppioidi4,5 e l’unico a rimanere inalterato per tutta la durata della cura. In alcuni casi, può essere cosi marcata da indurre i pazienti ad optare per l’interruzione della terapia6, con conseguente aumento dell’intensità del dolore e peggioramento della qualità di vita.

Numerosi studi avevano finora dimostrato quanto la costipazione indotta da oppioidi fosse un problema che necessitasse di una risposta immediata. Una recente pubblicazione italiana7 ha evidenziato come la prevalenza della costipazione raggiunga il 63,5% dei pazienti trattati con oppioidi e come l’utilizzo dei lassativi sia poco risolutivo del problema: nello studio in esame, infatti, l’89,5% dei pazienti che accusavano costipazione era in trattamento con lassativi. Il mancato o non corretto trattamento della costipazione genera inoltre notevoli costi sanitari: secondo una recente ricerca, un paziente affetto da costipazione grava sul Servizio Sanitario Nazionale per ben 500 euro in più al mese, tra costi diretti ed indiretti, rispetto a un paziente non costipato8.

“I dati attuali indicano che la nuova associazione per via orale di ossicodone e naloxone a rilascio prolungato può ridurre nei pazienti il rischio di sviluppare la costipazione da oppioidi, garantendo contestualmente un sollievo dal dolore sovrapponibile a quello ottenibile con un farmaco altamente efficace come l’ossicodone”, spiega il dottor Francesco Amato, Presidente Nazionale Federdolore – Responsabile Coordinamento Nazionale dei Centri di Terapia del Dolore. “Questo nuovo approccio alla terapia del dolore con oppioidi, già documentato in oltre 7.800 pazienti9 in Germania, rappresenta la svolta terapeutica che i malati affetti da dolore cronico stavano aspettando da tempo e risponde a un importante bisogno clinico finora irrisolto”.

——o——

L’innovativa associazione ossicodone/naloxone prevede la combinazione a rilascio prolungato a dosaggi prefissati di un oppiode (l’ossicodone) e di un antagonista sistemico degli oppiodi (il naloxone). Grazie a questa associazione, il farmaco è in grado di produrre l’effetto antalgico determinato dall’azione dell’ossicodone, mentre grazie al naloxone blocca i recettori degli oppiodi solo a livello intestinale, prevenendo e contrastando l’insorgenza della stipsi indotta da oppiodi, senza diminuire l’effetto analgesico dell’ossicodone. L’associazione di ossicodone CR e naloxone per via orale è già stata autorizzata all’immissione in commercio in diversi Paesi europei, tra i quali Germania, Regno Unito, Francia, Irlanda e Spagna e Paesi Scandinavi, per pazienti adulti con dolore cronico severo.

Mundipharma

Mundipharma/Napp/Norpharma sono aziende indipendenti, associate, a capitale privato, che  costituiscono joint venture in grado di coprire il mercato farmaceutico mondiale. Tali aziende sono impegnate a offrire ai pazienti affetti da patologie severe e disabilitanti i benefici di innovative opzioni di trattamento in aree quali l’artrite reumatoide, il dolore severo, l’onco-ematologia e le malattie respiratorie.

Per maggiori informazioni: www.mundipharma.it

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Value Relations

tel. 02 20241357, fax 02 29528200

Francesca Alibrandi, cell. 335 8368826, f.alibrandi@vrelations.it

Cristina Depaoli, cell. 347 9760732, c.depaoli@vrelations.it

Note

1) Meissner W, Leyendecker P, Mueller-Lissner S, Nadstawek J, Hopp M, Ruckes C, Wirz S, Fleischer W, Reimer K, “A randomised controlled trial with prolonged-release oral oxycodone and naloxone to prevent and reverse opioid-induced constipation”, Eur J Pain 2009 Jan; 13(1):56-64. Epub 2008 Aug 31

2) Löwenstein O, Leyendecker P, Hopp M, Schutter U, Rogers PD, Uhl R, Bond S, Kremers W, Nichols T, Krain B, Reimer K, “Combined prolonged-release oxycodone and naloxone improves bowel function in patients receiving opioids for moderate-to-severe non-malignant chronic pain: a randomised controlled trial”, Expert Opin Pharmacother 2009 Mar; 10(4):531-43

3) Nadstawek J, Leyendecker P, Hopp M, Ruckes C, Wirz S, Fleischer W, Reimer K, “Patient assessment of a novel therapeutic approach for the treatment of severe, chronic pain”, Int J Clin Pract 2008 Aug; 62(8):1159-67. Link

4) Coluzzi F et al, “Oxycodone. Pharmacological profile and clinical data in chronic pain management”, Minerva Anestesiol 2005; 71: 451-460

5) Thorpe DM et al, “Management of opioid-induced constipation”, Curr Pain headache Rep 2001; 5: 237-240

6) De Schepper HU et al, “Opioids and the gut: pharmacology and current clinical experience”, Neurogastroenterol Motil 2004; 16: 383-394,5

7) Rosti G, Gatti A, Costantini A, Sabato AF, Zucco F, “Opioid-related bowel dysfunction: prevalence and identification of predictive factors in a large sample of Italian patients on chronic treatment”, European Review for Medical and Pharmacological Sciences 2010; 14

8) Panchal SJ, Müller-Schwefe P, Wurzelmann JI, “Opioid-induced bowel dysfunction: prevalence, pathophysiology and burden”, Int J Clin Pract 2007; 61: 1181-1187.

9) Schutter U, “Innovative pain therapy with a fixed combination of prolonged-release oxycodone/naloxone: a large observational study under conditions of daily practice”, Curr Med Res Opin 2010 Jun; 26(6):1377-87

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!