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Infarto: dal pesce zebra esempio di come rigenerare tessuto cardiaco danneggiato

Riprendersi da un attacco di cuore potrebbe essere semplice come riprendersi da una frattura alla gamba. Una nuova pillola, infatti, potrebbe aiutare a riparare il cuore danneggiato da un infarto.

A crederci e’ un gruppo di ricercatori di varie universita’ – tra cui l’Imperial College e la University College di Londra – finanziati dalla British Heart Foundation. Gli scienziati sperano di poter sfruttare le incredibili capacita’ rigeneranti di un pesce tropicale per realizzare farmaci rivoluzionari.

Almeno questo e’ quello che hanno spiegato al quotidiano britannico Daily Telegraph. In pratica, i ricercatori sperano di poter replicare le capacita’ del pesce zebra (Danio rerio)che, a differenza degli esseri umani, e’ in grado di autorigenerarsi. Se riusciranno nel loro intento si potrebbe arrivare a una nuova pillola o terapia che potra’ rivoluzionare la qualita’ della vita di tutte le vittime dell’infarto. “Fin dalla sua nascita – ha detto Peter Weissberg, direttore medico della BHF – 50 anni fa Bhf ha compiuto grandi passi in avanti nella ricerca medica per meglio diagnosticare e trattare le persone affette da tutti i tipi di problemi cardiaci. Ma il problema piu’ grande che ci sfugge ancora e’ come aiutare le persone il cui cuore e’ stato danneggiato da un infarto”. “Scientificamente – ha continuato – riparare i cuori degli esseri umani e’ un obiettivo raggiungibile. Si potrebbe rivoluzionare la qualita’ della vita delle persone rovinate per l’incapacita’ del proprio cuore”.
Gli scienziati sperano di poter condurre i primi studi clinici nel prossimo decennio.

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