Infarto: nelle donne è conseguen…

Le giovani donne most…

Epatite C: gli esperti consiglia…

Trattare tutti i pazienti…

L'occhio della donna ha le pupil…

Un nuovo studio dell'Univ…

TBC e malattie autoimmuni: scope…

Pubblicato sulla rivi…

Virus Ebola: due farmaci per com…

Medicinali “biologici” us…

L’equivalenza terapeutica tra or…

L’AIFA ha chiarito al di …

Sclerosi multipla: il 30 Maggio …

In occasione della XV Set…

Tessuto del fegato ottenuto "sta…

Si avvicina la produ…

Nuovo pancreas nell'intestino de…

Creare un 'nuovo pancreas…

Tumori: statine possono rallenta…

Le statine, noti farmaci …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer e prevenzione: iniziano gli studi su un vaccino

Prevenire l’Alzheimer con un vaccino. L’Unita’ Funzionale di Neurologia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza e’ uno dei soli quattro centri selezionati in Italia per il primo studio al mondo che si prefigge di identificare una reale prevenzione della malattia di Alzheimer e non un semplice trattamento sintomatico.

Oggi in Italia almeno 700.000 persone sono affette da forme piu’ o meno avanzate di demenza. “La demenza di cui la malattia di Alzheimer e’ la forma piu’ comune – spiega Massimo Franceschi, responsabile dell’Unita’ Funzionale di Neurologia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza – e’ la piu’ grave conseguenza dell’invecchiamento, e pertanto con l’aumentare dell’attesa di vita e’ prevista una vera e propria epidemia di demenze nei prossimi anni. Attualmente colpisce il 7% dei soggetti fra 65 e 85 anni e il 40% degli ultranovantenni, ma in realta’ il processo patologico che conduce all’Alzheimer inizia decenni prima dell’insorgere dei sintomi”. Oggi si stanno studiando farmaci da utilizzare in soggetti a rischio prima dell’inizio dei sintomi della demenza, quando la dotazione neuronale e’ relativamente integra.

“I pazienti con il cosiddetto Mild Cognitive Impairment (MCI), cioe’ con sintomi di amnesia chiara ma non ancora invalidante – prosegue Franceschi – e con certe caratteristiche genetiche, liquorali ed ipotrofia dell’ippocampo evidente alla risonanza magnetica, sono soggetti con un alto rischio di sviluppare una malattia di Alzheimer”.
La casa farmaceutica Roche ha recentemente sviluppato un vaccino in grado di “sciogliere” le placche senili, che sono ritenute la base patogenetica della malattia, e quindi in linea teorica, in grado di fermare il procedere della patologia che porta alla demenza di Alzheimer. Questo vaccino sembra essere molto ben tollerato ed esente dai rischi che in passato avevano presentato farmaci analoghi. Roche ha identificato 63 centri in tutto il mondo cui affidare la grande sfida di dimostrare che questo vaccino e’ in grado veramente di prevenire la malattia.
Tra questi l’Ospedale MultiMedica di Castellanza. “Abbiamo cominciato a reclutare pazienti selezionati – spiega Franceschi – ad alto rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer e privi di controindicazioni di natura medica, che saranno sottoposti a iniezioni sottocutanee mensili di vaccino nei prossimi due anni. Trattandosi di uno studio in fase 2, le misure atte ad identificare immediatamente eventuali effetti indesiderati saranno numerose ed accuratissime”. Tutte le visite, il vaccino e gli esami di laboratorio necessari saranno gratuiti sia per il paziente che per il Sistema Sanitario Nazionale. Da dicembre 2010 e’ iniziata la selezione dei pazienti presso l’Unita’ Funzionale di Neurologia, grazie all’aiuto dei Medici di Medicina Generale e di altri Centri Neurologici della zona.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi