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Artrite Reumatoide: farmaci innovativi puntano sulla cura di questa grave patologia

Nuove terapie per i pazienti con artrite reumatoide, ma anche con cancro e malattie infettive, verranno sviluppate grazie a otto nuovi progetti finanziati dall’Iniziativa in materia di medicinali innovativi (IMI), un partenariato pubblico-privato tra l’Unione europea e la Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche (EFPIA).

Questi otto nuovi progetti sono la seconda ondata di importanti investimenti effettuati dall’IMI in un’iniziativa tecnologica congiunta finanziata nell’ambito del Settimo programma quadro (7° PQ). Questo porta il numero dei progetti operativi a 23. Un totale di 450 milioni di euro è stato ora destinato alla ricerca e sviluppo di farmaci innovativi in Europa.

“L’unicità di ciò che l’IMI sta facendo per facilitare l’innovazione nel settore biofarmaceutico è rappresentato dalla portata della ricerca collaborativa che viene ora portata avanti; essa sta cambiando il modo in cui avviene lo sviluppo dei farmaci,” dice Michel Goldman, direttore esecutivo dell’IMI. “Appare chiaro che l’IMI sta svolgendo un ruolo fondamentale nell’azione rivolta a trovare soluzioni migliori per i pazienti in tutta Europa.”

La priorità è posta sulla ricerca collaborativa, poiché tutti i progetti finanziati dall’IMI e dalla EFPIA coinvolgono consorzi da tutta Europa. Questo significa che ogni progetto è formato da diversi gruppi di ricerca provenienti da aziende farmaceutiche, team accademici, piccole e medie imprese (PMI) e associazioni dei pazienti. Questi 8 nuovi progetti, con un budget totale di 172 milioni di euro, coinvolgono 103 team accademici, 23 PMI e 2 associazioni dei pazienti, tutti al lavoro per l’obbiettivo dominante del secondo invito a presentare progetti; essi stanno sviluppando delle cure per l’artrite reumatoide, il cancro e le malattie infettive.

Uno degli otto nuovi progetti è “Be the cure” (BTCURE), che mira a sviluppare nuove terapie contro l’artrite reumatoide. Con un budget totale di 38 milioni di euro e 34 partner provenienti da tutta Europa, ci si augura che combinando risorse accademiche e industriali si riusciranno a migliorare la comprensione di base dei processi della malattia e lo sviluppo terapeutico.

“BTCURE studierà i meccanismi molecolari che guidano lo sviluppo della recidiva della malattia nell’artrite reumatoide. Facendo questo, noi ci aspettiamo di separare le diverse forme di artrite reumatoide e di sviluppare nuove terapie curative che sono in contrasto con gli attuali trattamenti che attenuano i sintomi”, ha detto Tom Huizinga, professore alla Leiden University Medical Center (LUMC) nei Paesi Bassi, uno dei due coordinatori accademici del consorzio BTCURE.

Portando alla luce gli eventi molecolari che causano la malattia e che costituiscono le sue forme precoci, il deterioramento funzionale può essere rallentato e l’immunità rimessa a punto, e ciò potrebbe a sua volta portare a una cura. Sviluppare strumenti per separare le varie forme della malattia è anche un obbiettivo chiave del consorzio BTCURE, come spiegato da Lars Klareskog, professore al Karolinska Institutet in Svezia e coordinatore generale del progetto.

I ricercatori preleveranno dei campioni da delle biobanche e li analizzeranno in vitro, con esperimenti in ambiente controllato. A partire da questi risultati verranno stabiliti dei modelli delle diverse varianti della malattia.

Tre altri progetti, PREDECT (“New models for preclinical evaluation of drug efficacy in common solid tumours”), ONCOTRACK (“Methods for systematic next generation oncology biomarker development”) e QUIC-CONCEPT (“Quantitive imaging in cancer: connecting cellular processes with therapy”), si concentrano tutti sullo sviluppo di strumenti migliori per individuare e curare il cancro a polmoni, prostata, ovaie, seno e colon. DDMORE (“Drug disease model resources”), OPEN-PHACTS (“The open pharmacological concepts triple store”) e EHR4CR (“Electronic health records systems for clinical research”) svilupperanno nuovi metodi dedicati a standard comuni e alla condivisione di dati per uno sviluppo di medicinali e trattamenti dei pazienti più efficienti; i ricercatori impegnati nel progetto RAPP-ID (“Development of rapid point-of-care test platforms for infectious diseases”) svilupperanno un affidabile test eseguito nel luogo di cura in grado di individuare rapidamente la tubercolosi.

Il processo dell’invito a presentare proposte per la terza ondata di progetti è attualmente in corso. Questa volta i progetti si concentreranno su autismo, tubercolosi, diabete e sicurezza di farmaci e vaccini.

Secondo gli artefici del partenariato, questo tipo di collaborazione pubblico-privato può portare a dei risultati in grado di fare una notevole differenza riguardo al modo in cui i farmaci sono sviluppati, oltre ad aumentare l’efficienza della aziende farmaceutiche.

Máire Geoghegan-Quinn, Commissario per la ricerca, l’innovazione e la scienza ha detto: “Accelerando lo sviluppo di farmaci in tutta Europa, gli investimenti effettuati dalla IMI alla fine salveranno e miglioreranno delle vite, oltre a contribuire significativamente alla Innovation Union, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro.”

Per maggiori informazioni, visitare:

Iniziativa in materia di medicinali innovativi:
http://www.imi.europa.eu/

Scheda informativa degli otto progetti nuovi:
http://www.imi.europa.eu/sites/default/files/uploads/documents/2nd%20Call%20Fact%20Sheets.pdf

Karolinska Institutet:
http://ki.se/ki/jsp/polopoly.jsp?l=en&d=130

Leiden University Medical Center (LUMC):
http://www.lumc.nl/home/?setlanguage=English&setcountry=en

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