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Metabolismo e farmaci salva-vita: sole e vitamina D ne vanificano l’effetto

Farmaci salva-vita meno efficaci nei mesi caldi e assolati. Ricercatori svedesi hanno infatti dimostrato che l’aumento di vitamina D prodotto dal nostro organismo quando sale la colonnina di mercurio e il sole brilla alto nel cielo, accelera la capacità del corpo di contrastare l’effetto di questi medicinali.

La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Drug Metabolism and Disposition’, è stata realizzata su 6.000 persone e sembrerebbe suggerire ai camici bianchi di ridurre le dosi dei farmaci nei bui mesi invernali, per poi tornare ad aumentarle quando le giornate si allungano e il sole scalda più a lungo le nostre ore.

 

I ricercatori del Karolinska Institute sostengono che i risultati raggiunti potrebbero portare a modifiche prescrittive per la metà dei farmaci in questione, ma raccomandano ai pazienti di non fare di testa propria e consultare il medico prima di variare eventualmente le dosi. Lo studio ha esaminato, in un arco temporale di oltre 10 anni, 70 mila campioni di sangue di pazienti sottoposti a trapianto d’organo che assumevano immunosopressori, i medicinali anti-rigetto. E hanno così potuto constatare la diversa concentrazione di farmaci in periodi dell’anno differenti, in stretto legame, rivelano, con le variazioni dei livelli di vitamina D. Quando questa, grazie alla presenza del sole, tende ad aumentare, scende parallelamente la presenza dei farmaco nell’organismo.

Secondo gli studiosi, la vitamina D aumenterebbe la quantità di una sostanza chimica rilasciata dal fegato e in prima linea nel processo di decomposizione dei medicinali. “L’enzima noto come CYP3A4 – spiega Erik Eliasson, a capo dello studio – è coinvolto nella metabolizzazione di circa la metà di tutti i farmaci. Più studi saranno necessari per confermare i risultati ottenuti, ma CYP3A4 è considerato il più importante enzima per l’assunzione del farmaco nell’organismo, e i risultati potrebbero essere significativi per molti medicinali”.

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