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Fermare skywalker per migliorare comunicazioni sinaptiche

L’inibizione di Skywalker, un enzima coinvolto nel riciclo delle vescicole presinaptiche, induce un segnale più intenso fra i neuroni

La comunicazione fra i neuroni del cervello avvengono attraverso le sinapsi, che consentono il passaggio di un segnale elettrico da una cellula a quella successiva attraverso il rilascio nello spazio sinaptico che le separa di sostanze chimiche, i neurotrasmettitori, che vi vengono riversate da dalle vescicole che contenevano, situate nelle terminazioni nervose.

 

Dato che le vescicole vengono riutilizzate più volte, si osserva normalmente un progressivo degrado delle proteine che presiedono alla funzione del rilascio dei neurotrasmettitori, e quindi all’efficienza della trasmissione del segnale. Il modo in cui le vescicole vengono rese operative nel corso di questo processo di riciclaggio non era finora chiaro. Si sa che molti tipi di cellule il processo di riciclaggio comprende una fase in cui intervengono particolari compartimenti cellulari, gli endosomi, nei quali le proteine vescicolari vengono selezionate in modo da assicurarne il funzionamento ottimale nelle vescicole riciclate. Finora non si sapeva però se questo passaggio fosse presente e rilevante per il riciclo delle vescicole neuronali.

 

Ora, come viene illustrato in un articolo pubblicato sulla rivista Cell, Patrik Verstreken e colleghi del VIB (the Flanders Institute for Biotechnology) presso l’Università di Lovanio hanno scoperto un enzima, che hanno chiamato Skywalker, che regola questo passo del processo.

 

I ricercatori hanno quindi studiato dei mutanti del moscerino della frutta incapaci di produrre l’enzima Skywalker, notando che le proteine corrotte delle vescicole venivano rimpiazzate più facilmente e che nelle sinapsi venivano rilassiate quantità maggiori di neurotrasmettitori rispetto a quanto avviene nei moscerini normali. In altri termini, ala carenza di Skywalker aumenta il segnale fra le cellule nervose, portano a un sovra-eccitazione delle cellule a valle delle sinapsi.

 

La scoperta che l’inibizione di Skywalker induce un segnale sinaptico più intenso, osservano i ricercatori, apre la possibilità di studiare nuovi approcci terapeutici contro diverse patologie neurologiche. Nelle fasi iniziali del Parkinson in particolare, i segnali fra i neuroni cerebrali sono infatti troppo deboli.

 

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