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Granulomi causati da filler permanenti: arriva in Italia Eufoton 1500, primo laser intra lesionale

ARRIVA DAL MADE IN ITALY IL PRIMO LASER INTRA-LESIONALE EUFOTON 1500 CHE RISOLVE I GRANULOMI CAUSATI DA FILLERS PERMANENTI. IN ITALIA A RISCHIO CIRCA 10 MIGLIAIA DI PERSONE

Arriva dal made in Italy, il primo laser intra-lesionale Eufoton 1500 che agisce con  l’energia della luce e risolve in modo soft, efficace e definitivo i granulomi del volto finora intrattabili causati da iniezioni di fillers permanenti. “I fillers permanenti  -silicone, artecoll , artesill e metacrilato “, spiega Daniel Cassuto, professore di Chirurgia Plastica all’Università di Modena e Reggio Emilia e Consigliere dell’Associazione Europea di Chirurgia Estetica, nonostante siano stati vietati da anni in Italia,  continuano ad essere usati da specialisti poco scrupolosi per spianare le rughe , aumentare il volume di labbra e zigomi e di altre aree del volto causando  granulomi, (dovuti a una reazione di rigetto della pelle) a centinaia di italiani  e altre decine di migliaia a rischio  . I granulomi che si manifestano con antiestetici  gonfiori, indurimenti e infiammazioni al volto possono comprimere i nervi del viso e causare dolore, perdita di sensibilità, limitare i movimenti delle labbra, creare problemi nel parlare correttamente, nel mangiare, nel baciare. Queste manifestazioni  incidono pesantemente  sull’aspetto psicologico -la persona non riesce  più a condurre una vita normale  non accetta la sua immagine, si vergogna e non vuole più mostrarsi agli altri, soffre di ansia, depressione, non sa come gestire il dolore. Le attuali terapie basate sulla chirurgia demolitiva, iniezioni locali di cortisone e  farmaci antitumorali non sono risolutive e presentano il rischio di creare cicatrici evidenti, atrofia e depressioni tissutali. “L’innovativo laser intra-lesionale Eufoton 1500  “agisce  dall’interno , direttamente nei tessuti, con una fibra ottica sottilissima – un decimo di millimetro-  che  inserita sottopelle   eroga l’energia laser   agendo sul granuloma  senza causare traumi ai tessuti e senza dar luogo a esiti cicatriziali. Si tratta di un laser a diodi 1470 nm (nanometri) che stimola grasso, acqua ed emoglobina, per evacuare il filler e interrompere il processo infiammatorio in modo definitivo, senza lasciare tracce.

La luce laser veicolata nel granuloma attraverso la fibra ottica riscalda la zona, liquefacendo il filler- tutti i fillers permanenti sono sensibili al calore – che poi fuoriesce dai forellini praticati per inserire la fibra ottica stessa. I piccoli forellini si richiudono da soli, Può comparire un leggero gonfiore, provocato dal riscaldamento dei tessuti, che scompare nel giro di una o due settimane. La durata del trattamento varia in base al distretto e al tipo di granuloma da trattare.Inoltre, l’aumento della temperatura provocato dal laser Eufoton  necrotizza il tessuto infiammatorio che si origina sempre attorno al granuloma. Si forma così pus sterile, che fuoriesce anch’esso dai forellini. Si ipotizza inoltre  che il laser agisca sul cosiddetto “biofilm” . In pratica, secondo molti esperti, quando si forma un granuloma, entrano in azione alcuni batteri che colonizzano la superficie di contatto fra le sostanze iniettate e il tessuto, causando una reazione infiammatoria protettiva (le molecole infiammatorie distruggono i batteri). In realtà, questa reazione non ha successo: i batteri, infatti, creano una membrana che li avvolge e li protegge. Il risultato è che l’infiammazione non si spegne più e diventa cronica. Questo spiegherebbe l’altissima percentuale di recidive dopo i trattamenti con il cortisone e immunosoppressivi: passato il loro effetto, la reazione si “riaccende”. Nel caso della chirurgia, la spiegazione della scarsa efficacia è un’altra: utilizzando il bisturi, il chirurgo diffonde i batteri del biofilm nella zona. Dopo poco tempo essi si riattivano ampiando l’infiammazione . L’aumento della temperatura causato dal laser, invece, elimina i batteri, curando in modo definitivo l’infiammazione.  Nel 2009 è stato pubblicato uno studio sulla rivista Dermatology Surgery, che ha confermato la l’efficacia e la sicurezza della tecnica già effettuata con successo su centinaia di pazienti in tutto il mondo. Il trattamento si effettua in ambulatorio in anestesia locale,possono residuare dei gonfiori, che scompaiono in pochi giorni”. Il professor Daniel Cassuto, pioniere in Italia della nuova  tecnica che ha iniziato a praticare nel 2006 e ha introdotto da circa un anno presso la Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico di Modena nella quale opera  ha già trattato  70 pazienti provenienti da tutta la penisola con ottimi risultati .Presso il centro universitario di Modena, il trattamento laser delle complicanze da fillers permanenti è erogato in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), quindi è gratuito . I pazienti che hanno difficoltà a recarsi a Modena possono rivolgersi direttamente al professor Cassuto, che ha uno studio a Milano. “Per arginare il problema della sicurezza dei fillers”, conclude il professor Cassuto”  bisognerebbe  equipararli anche in Italia ai farmaci iniettabili – nel nostro Paese degli oltre 150 prodotti a marchio CE in commercio solo 7 sono stati approvati dalla  FDA americana ”. L’efficacia del laser Eufoton   1500  per il trattamento dei granulomi ha suscitato l’interesse del mondo scientifico internazionale – il professor Daniel Cassuto, è stato invitato a presentarlo negli  States  a  Boston al congresso dell’Asps (American society of plastic surgeons) 2011 svoltosi di recente.

Il professor Cassuto  consiglia  : “Smettere di assillare il medico- chirurgo estetico sulla scelta dei fillers  per evitare di ripeterli  periodicamente. Spesso infatti sono proprio le pazienti che pongono condizioni  che lo specialista non deve accontentare utilizzando fillers non riassorbili. – Affidarsi a un medico specializzato nel campo invece di documentarsi da sole nella scelta.  – Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, informarsi su come risolvere le eventuali complicanze. – Si consiglia di usare fillers all’acido ialuronico – anche l’acido ialuronico può dare problemi, ma essi si risolvono subito con una sostanza di nome ialuronidasi. – In Italia ci sono decine di migliaia di persone alle quali sono state  iniettate sostanze permanenti nel viso e sono a rischio di sviluppare dei granulomi  è quindi importante quando questi si manifestano rivolgersi subito allo specialista  e a un centro competente  per risolvere  subito il problema”.

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa

Md Health Consulting

Antonella Marchitto   tel . 02 48015241  –   335 / 6230803

Franco    Di Liello     tel . 02 48015241  –   338 / 1201248

Eufoton – numero verde tel .800 91 04 50

Sito internet : www.lightliftlaser.it

 

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