Pace-maker contro l'obesità: in …

Con 160 pazienti reclutat…

Vaccino anti-pneumococco 23 vale…

Il vaccino antipneumococc…

Mammografie: esperti riscontrano…

Fino a un quarto dei casi…

Simeprevir approvato nell’Unione…

Simeprevir fornisce una n…

A Roma musica, arte e poesia si …

Roma, 5 giugno 2013 – Mus…

#Coronavirus, un vaccino italian…

Il primo in Europa: Auris…

La formazione del calice ottico

Lo studio in vitro ha per…

Al Policlinico di Bari la prosta…

Policlinico di Bari Urolo…

Glicemia: l'aceto si rivela alle…

Le proprietà salutari d…

Tumori: sostanza in grado di ini…

ROMA, 11 APR - Messo a pu…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il fungo della formica zombi

L’anomalo comportamento delle formiche infettate rappresenta secondo i ricercatori una sorta di estensione del fenotipo del fungo

Le formiche tropicali della specie Camponotus leonardi, abitatrici delle volte delle foreste, sono note perché quando vengono infettate dal fungo parassita Ophiocordyceps unilateralis, il loro comportamento cambia in modo drastico.

 

Ora una ricerca condotta da un gruppo internazionale di biologi ha chiarito alcuni meccanismi dell’azione del fungo, che è illustrata in un articolo sulla rivista BMC Ecology.

Una volta che le spore hanno infettato la formica, il fungo cresce fino a invadere il corpo della formica determinando un’atrofia dei muscoli che sono soggetti anche a contrazioni spastiche legate alla crescita del parassita nel cervello. Per questo, mentre le formiche normali ben difficilmente abbandonano le colonne ben ordinate in cui si spostano, le formiche zombi camminano in modo casuale e diventano incapaci di tornare al formicaio. Colpite da convulsioni via via più intense, finiscono poi per cadere dal baldacchino delle piante fino al sottobosco che si estende fino a 25 centimetri da terra, dove l’ambiente più fresco e umido fornisce le condizioni ideali per il proliferare del fungo.

 

Verso il mezzogiorno solare, quando la temperatura aumenta, il fungo – che si diffonde sempre più nella testa – sincronizza il comportamento delle formiche portandole a mordere ripetutamente le foglie su cui si trovano, fino a serrare le mandibole con una forza tale da farle rimanere attaccate a una foglia anche da morte. Pochi giorni dopo il fungo genera il corpo fruttifero a partire dalla testa della formica, che rilascia spore destinate a infettare altre formiche.

 

“Il fungo attacca le formiche su due fronti. In primo luogo, utilizzando la formica come fonte di cibo semovente, e in secondo luogo, danneggiandone muscoli e sistema nervoso centrale, causandone la morte e un morso che impedisce la caduta a terra e le tiene attaccate a quel sottobosco fresco umido che offre l’ambiente ideale per la crescita e la riproduzione del fungo stesso. Questo comportamento delle formiche infettate rappresenta in un certo modo un’estensione del fenotipo del fungo, ossia un comportamento del fungo mediato dal corpo della formica”, spiega David Hughes, della Penn State University, che ha diretto lo studio

 

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x