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[ASCO] Nuova molecola riduce del 65% il rischio di cancro alla mammella

La somministrazione ‘preventiva’ di una nuova molecola (Exemestane) riduce del 65% il rischio di sviluppare il cancro al seno in donne in post-menopausa, le piu’ frequentemente colpite da questa patologia.

Lo rivela uno studio del Massachusetts General Hospital di Boston presentato oggi al congresso degli oncologi americani (Asco) e appena pubblicata online sulla rivista scientifica New England Journal Of Medicine. ”L’impatto potenziale sulla salute pubblica dei risultati di questo studio – ha commentato Paul Goss, autore della ricerca – e’ molto importante. Nel mondo si diagnosticano infatti 1,3 milioni di nuovi casi di tumore al seno ogni anno e circa 500 mila donne l’anno muoiono per questa patologia”.


I risultati dello studio, denominato Map 3, ha spiegato l’esperto, ”indicano che questa molecola rappresenta una nuovo e promettente arma per prevenire il tumore alla mammella nelle donne in menopausa, le piu’ colpite da questa neoplasia”. Si tratta del primo studio in cui una molecola appartenente alla classe degli inibitori della Aromatasi e’ utilizzata come farmaco preventivo del cancro al seno in donne sane. Lo studio e’ stato effettuato su un campione di 4560 donne di Stati Uniti, Canada, Spagna e Francia, considerate per vari fattori ad altro rischio di sviluppare un tumore alla mammella. Il farmaco, exemestane, e’ stato sperimentato su 4.560 donne provenienti da Stati Uniti, Canada, Spagna e Francia. Si tratta di pazienti con particolari fattori di rischio, che hanno visto una notevole riduzione dell’incidenza del tumore al seno, un dato eclatante che all’Asco ha fatto scalpore e che ha portato all’immediata pubblicazione dello studio di fase III condotto dalla Harvard Medical School di Boston sul prestigioso New England Journal of Medicine. “Il potenziale impatto sulla salute pubblica di questi risultati e’ importante”, ha detto Paul E. Goss autore principale dello studio e professore di medicina alla Harvard Medical School e al Massachusetts General Hospital di Boston. “In tutto il mondo si stima che siano 1,3 milioni le donne con diagnosi di tumore al seno ogni anno e circa 500.000 donne muoiono per questa malattia. I risultati dello studio indicano che exemestane e’ un modo nuovo e promettente per prevenire il cancro al seno nelle donne in menopausa piu’ comunemente colpite”. I dati, ha ammesso Goss, “sono impressionanti”. L’exemestane e’ un inibitore dell’aromatasi: si tratta della prima volta che un farmaco di questa classe e’ stato studiato per prevenire il cancro al seno. Ad un follow-up mediano di tre anni, il gruppo che ha ricevuto exemestane aveva un 65 per cento di riduzione di tumori, con scarsi effetti collaterali. (ANSA)

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