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Sarcopenia: allarme ‘muscoli deboli’ per cinque milioni di italiani

Muscoli degli italiani sotto la lente con la campagna nazionale itinerante ‘Più forza nella vita’, un tour che toccherà con check-up gratuiti 8 città della Penisola per informare i cittadini sulla sarcopenia.

E’ il nome tecnico della perdita progressiva e generalizzata di massa muscolare e forza fisica, che inizia a manifestarsi dai 40-50 anni e aumenta con l’età fino a colpire il 30% degli ultra 60enni e il 50% degli over 80: più di 5 milioni di italiani. Molti già a 50 anni hanno perso il 10% della massa muscolare; entro i 70 anni il deficit supera il 30%, col risultato che la sarcopenia rappresenta la principale causa di invalidità e debolezza nell’anziano. ‘Più forza nella vita’ – prima iniziativa del genere nel nostro Paese, sostenuta da Abbott e presentata oggi a Milano – partirà da Torino per poi far tappa a Milano, Brescia, Bologna, Pescara, Bari, Roma e Latina. Un team di esperti del Centro di medicina dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma salirà su un camper e viaggerà lungo lo Stivale, per misurare con test specifici la forza e l’efficienza muscolare degli italiani. L’obiettivo è informare soprattutto gli over 60 sulla sarcopenia e sul modo per prevenirla e combatterla: un’alimentazione completa e bilanciata, se necessario l’uso di supplementi nutrizionali ad hoc e una regolare attività fisica. “Le persone che vanno incontro ad una riduzione della massa muscolare, o sarcopenia – spiega Francesco Landi del Centro di medicina dell’invecchiamento dell’università di Roma, responsabile scientifico della campagna – spesso hanno difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane, come ad esempio fare la spesa, camminare a passo veloce, sollevare oggetti relativamente pesanti. Un’alimentazione completa e bilanciata e un’attività fisica regolare rappresentano un fattore importante per conservare la massa muscolare”. “Seguire una dieta bilanciata può essere una vera sfida nella vita frenetica di tutti i giorni”, sottolinea Antonio de Belvis, ricercatore dell’Istituto di igiene della Cattolica di Roma. Eppure, “le ricerche dimostrano che solo il 5,7% degli italiani adotta una dieta bilanciata con verdura, ortaggi e frutta”. Inoltre, “solo un terzo della popolazione pratica uno sport, mentre 4 italiani su 10 si sono dichiarati sedentari”. Ma anche gli sportivi, e addirittura i campioni plurimedagliati, possono faticare a seguire una dieta equilibrata. Lo sa bene il ‘signore degli anelli’ Jury Chechi, che dopo aver compiuto 40 anni ha sentito il suo corpo cambiare.

“Anch’io ho cominciato a percepire una riduzione della massa e della reattività muscolare, nonostante un’attività fisica attenta e costante”, confessa il ginnasta, orgoglio italiano in tante Olimpiadi. Allora “ho cercato di capire come una dieta ben bilanciata possa avere un impatto sulla perdita di massa magra muscolare. Nel mio caso è bastato apportare dei cambiamenti per ottenere un miglioramento immediato e sorprendente”. Abbinare gli effetti della dieta a quelli dell’esercizio fisico è un imperativo a tutte le età. Ma “laddove questo non fosse possibile, ad esempio a causa di un regime alimentare non bilanciato – conclude Landi – può essere indicata l’assunzione di un supplemento nutrizionale orale completo e bilanciato che contenga proteine, vitamine e altri componenti fondamentali, come la vitamina D e l’HMB (un derivato dell’aminoacido leucina), essenziali per stimolare la sintesi proteica muscolare e rallentare il decorso della sarcopenia”.

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