Batterio intestinale: il process…

Scienziati della Universi…

Congresso GISE: Medtronic e l'Ac…

Genova, 3 ottobre 2012 – …

Alzheimer: come la proteina beta…

La proteina beta amiloide…

Come scongelare meglio gli sperm…

[caption id="attachment_8…

Dalla cataratta al glaucoma: Mil…

Glaucoma e diabete so…

Tubercolosi: triplo cocktail di …

Un 'triplo cocktail' di f…

Calcoli alla colecisti, un probl…

Calcoli alla colecisti, u…

Piccolo frammento di RNA per 'ca…

Un gruppo di ricercatori …

Il cervello non ha le stesse cap…

Contrariamente a quanto s…

Dipendenza da sesso: scatena ste…

La dipendenza dal sesso p…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Una dieta candidata anti-tumore

Le conclusioni dello studio sui benefici della dieta proteica forniscono nuove conoscenze biologoche che dovrebbero essere approfondite anche nell’essere umano


Una dieta a basso tenore di carboidrati e ad alto contenuto proteico consente di rallentare l’evoluzione di un tumore già presente: è questo il sorprendente risultato pubblicato in un articolo apparso sulla rivista Cancer Research, organo dell’American Association for Cancer Research.

Lo studio, condotto sui topi, ha permesso di ottenere importanti indicazioni biologiche che dovrebbero essere attentamente valutate anche nell’essere umano.

“Il risultato mostra che un cambiamento così semplice come il passaggio a una dieta differente abbia un impatto sul rischio di tumore”, ha spiegato Gerald Krystal, ricercatore del British Columbia Cancer Research Centre e coautore dell’articolo.

Krystal e colleghi hanno impiantato in alcuni ceppi di topi di laboratorio cellule tumorali umane o murine, assegnando poi gli animali a due tipi diversi di dieta. La prima, tipicamente occidentale, conteneva il 55 per cento di carboidrati, il 23 per cento di proteine e il 22 per cento di grassi. La seconda il 15 per cento di carboidrati, il 58 per cento di proteine e il 26 per cento di grassi.

Analizzando i dati è emerso come le cellule tumorali crescevano in modo più lento nel secondo caso.

Inoltre, topi geneticamente ingegnerizzati per sviluppare un tumore della mammella e sottoposti alle stesse diete, hanno sviluppato, nel 50 per cento dei casi un cancro nel primo anno di vita, ma solo se avevano seguito la dieta ricca di carboidrati e povera di proteine. Nel secondo gruppo, per contro, non sono emersi casi di tumore.

Infine, tra i topi sottoposti alla dieta ricca di carboidrati, solo uno è arrivato al termine normale della vita (di circa due anni) mentre il 70 per cento degli animali è morto di cancro. Nel secondo gruppo sottoposto a dieta proteica, invece, solo il 30 per cento dei topi ha sviluppato un cancro, e solo metà di essi è morto prima dei due anni.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!