Gravidanza: la voce della mamma …

Per i neonati prematuri a…

Studio mette in rilievo affinità…

Chi si somiglia si piglia…

INFLUENZA 2016/17: attesa stagio…

Milano, 3 ottobre 2016 - …

La resurrezione di ancestrali re…

Normalmente, i retrovirus…

Neuroni specializzati nella dist…

Alcune ricerche condotte…

'Nuove' staminali ribaltano l'or…

[caption id="attachme…

Le "vibrazioni" delle proteine d…

Le proteine del corpo uma…

I generici in Italia: dopo dieci…

Un libro, presentato oggi…

Anche a Milano entra in scena “I…

Uno spettacolo per comuni…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

X Fragile, studio chiarisce i meccanismi

Nella sindrome, l’assenza della proteina FMRP porta a un iperattivazione dei cammini di segnalazione e a una disregolazione nella produzione di proteine in corrispondenza delle sinapsi


La FMRP, proteina mancante nella sindrome dell’X fragile – la più comune forma di insufficienza mentale ereditaria – agisce da interruttore molecolare nei neuroni: ora una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Molecular Cell ha chiarito i particolari di tale processo.

In combinazione con una classe di molecole denominate microRNA, la FMRP è infatti cruciale per attivare o interrompere la produzione di altre proteine in risposta ai segnali chimici, come hanno scoperto i ricercatori della Emory University School of Medicine, autori dello studio.

“Affinché possano aver luogo i processi di pensiero e di memoria, i neuroni necessitano di produrre in particolari sinapsi e in modo localizzato nuove proteine su richiesta”, ha spiegato Gary Bassell, professore di biologia cellulare e neurologia della Emory University School of Medicine e autore senior dello studio. “A quanto sembra, l’FMRP si è evoluta per utilizzare il microRNA per controllare la sintesi delle proteine nelle sinapsi”.

Nella sindrome dell’X fragile, l’assenza dell’FMRP porta a una iperattivazione dei cammini di segnalazione e a una disregolazione nella produzione di proteine in corrispondenza delle sinapsi, le quali in risposta subiscono una modificazione strutturale e un deficit nella capacità delle cellule di rispondere ai segnali chimici, che a sua volta si ripercuote sui meccanismi di apprendimento e memoria.

Bassell e colleghi hanno focalizzato la loro attenzione in particolare sulla proteina PSD-95, la cui produzione – si era scoperto precedentemente – è regolata dalla FMRP, sebbene non si sapesse in che modo venisse esercitato tale controllo. Il PSD-95 sembra avere un ruolo importante nel legame tra molecole di segnalazione nelle sinapsi, le parti dei neuroni direttamente coinvolte nell’apprendimento e nella memoria.

“Probabilmente, la mutazione delle sinapsi non non è causata dall’iperproduzione di una singola proteina”, sottolinea Bassell. “Ma riteniamo che perdere la possibilità di produrre la PSD-95 sia una componente importante.

 

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi