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Linfoma: un gene chiave implicato nello sviluppo nel cane e nell’uomo

I risultati di una nuova ricerca sono coerenti con i dati di altri studi sul cancro, che hanno mostrato che il gene RNPC1 è fortemente sovraespresso nei tumori umani


Una proteina sembra avere un ruolo cruciale nella formazione del linfoma e di altri tumori, in virtù dell’inibizione di un gene per la soppressione tumorale, secondo una recente ricerca dell’Università della California a Davis.

I ricercatori suggeriscono che la proteina identificata può rappresentare un potenziale obiettivo per la diagnosi e il trattamento del linfoma negli esseri umani e negli animali.

“I risultati dello studio suggeriscono che il gene denominato RNPC1 può rivestire un ruolo cruciale nello sviluppo del linfoma”, ha spiegato Xinbin Chen, oncologo veterinario della UC Davis School of Veterinary Medicine e della UC Davis School of Medicine e coautore dell’articolo apparso sulla rivista Genes & Development.

Il termine linfoma raccoglie un insieme di tumori che colpiscono le cellule del sangue e che hanno origine dal sistema linfatico quando un linfocita, a causa di una mutazione, inizia a moltiplicarsi senza controllo. Poiché si moltiplicano rapidamente, i linfociti mutati hanno infine il sopravvento sulle cellule normali e col tempo si accumulano nei linfonodi, nel fegato e in altri siti dell’organismo.

Il linfoma ricorre spontaneamente nei cani, in cui rappresentano il 6 per cento di tutti i tumori canini, e sorprendentemente somiglia al linfoma umano.

Da molti anni è noto che il gene p53 riveste un ruolo importante nella soppressione tumorale. Poiché i difetti in tale gene sono così comuni in esseri umani e cani, i ricercatori sono estremamente interessati a come viene regolata la sua attività.

In quest’ultimo studio i ricercatori hanno mostrato come un altro gene, denominato RNPC1, inibisce l’attività del gene p53 e riduce i livelli della proteina p53; per converso, i livelli della proteina p53 aumentano quando l’RNPC1 è inattivo.

Poiché il gene RNPC1 è localizzato su un cromosoma che viene frequentemente sovra-espresso nei tumori umani, compreso il linfoma, i ricercatori hanno esaminato la sua espressione nei linfomi dei cani e nei tessuti dei linfonodi di cane non cancerosi. I dati raccolti e analizzati mostrano l’RNPC1 è un gene frequentemente sovraespresso nei linfomi canini e, probabilmente, riveste un ruolo cruciale nella formazione dei linfomi inattivando il gene p53.

“I nostri risultati sono coerenti con i dati di altri studi sul cancro, che hanno mostrato che il gene RNPC1 è fortemente sovraespresso nei tumori umani”, ha concluso Chen. “Questa circostanza “che occorrono ulteriori studi per analizzare l’espressione degli schemi sia dell’RNPC1 sia di p53 nei tessuti umani”.

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