Osteoporosi e pH stomaco: vane l…

[caption id="attachme…

Caduta dei capelli: il nuovo all…

La guerra contro la cadut…

Antimicrobici ottenuti da una ve…

Un gruppo di scienziati …

Vaccino: flop dovuto a 10 mutazi…

(ANSA)Il virus dell'influ…

La comunicazione 'via radio' dei…

L'idea che i batteri poss…

Cellulite: nuova terapia non inv…

Una nuova tecnologia …

Scienziati sviluppano analisi de…

L'indebolimento del siste…

Robots: ricercatori studiano l'a…

La ricerca nel campo dell…

Fibromialgia: due proteine nella…

[caption id="attachme…

L'area cerebrale deputata al ric…

Nel nostro cervello c'è…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ricerca sull’ormone Cortisolo, come organizza il riciclo dell’acido biliare

La ricerca ha chiarito il ruolo di questo ormone sia in topi ingegnerizzati sia in soggetti umani affetti dalla malattia di Addison, in cui il sistema immunitario distrugge la ghiandola surrenale.


Il ruolo del cortisolo nel sistema di riciclo dell’acido biliare è stato scoperto da un gruppo di ricercatori della Divisione per il controllo metabolico molecolare, un dipartimento di ricerca congiunto del German Cancer Research Center (DKFZ), del Center for Molecular Biology (ZMBH) dell’Università di Heidelberg e della Clinica universitaria di Heidelberg.

Un sistema di regolazione attentamente calibrato assicura che nella cistifellea vi sia esattamente la corretta quantità di bile: quando abbiamo fame, il nostro organismo rilascia cortisolo, che arrivato alle cellule del fegato segnala, mediante specifici recettori, l’imminente introito di cibo. In risposta, le cellule riempiono la cistifellea di bile, secreta dall’intestino, che contiene l’acido biliare necessario per la digestione dei grassi.

Dal contenuto dell’intestino, il nostro organismo recupera il 95 per cento dell’acido biliare, che poi viene riassorbito dalle cellule della mucosa intestinale e riportato verso il fegato attraverso il sangue.

“Ciò che abbiamo trovato è che questo processo di riciclo è controllato dal cortisolo”, ha spiegato Stephan Herzig, primo autore dello studio apparso sulla rivista Cell Metabolism.

Per ottenere la prova che il cortisolo riveste questo ruolo cruciale nel riciclo dell’acido biliare, gli studiosi hanno utilizzato topi in cui le cellule epatiche specificamente mancano del recettore del cortisolo e che di conseguenza non possono ricevere segnalazioni per questa via. Quando gli animali sono affamati, la loro bile contiene molto meno acido biliare rispetto al normale: ciò riduce anche la solubilità del colesterolo nella cistifellea, aumentando il rischio di formazione di calcoli. In confronto con gli animali normali, inoltre, quelli ingegnerizzati perdevano peso, poiché espellevano i grassi con le feci senza digerirli.

Nel corso della ricerca si è anche trovato ciò che causa la riduzione dell’acido biliare: nei topi geneticamente modificati le proteine di trasporto utilizzate dalle cellule epatiche per recuperare gli acidi biliari dal sangue hanno una ridotta funzionalità.

Per stabilire il ruolo del cortisolo anche nell’essere umano, i ricercatori hanno poi studiato alcuni soggetti affetti dalla malattia di Addison, una rara patologia nella quale il sistema immunitario distrugge la ghiandola surrenale, che produce cortisolo. I pazienti soffrono quindi di un deficit di questo ormone e nei loro campioni di sangue, presi prima e dopo i pasti, sono state trovate le prove che il riciclo dell’acido biliare nel fegato è deficitario.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi