Nanoscienze: nasce il nuovo isti…

Roma, 1 ott - Un nuovo i…

Tumori: quali sono i sintomi che…

Studio dello University C…

Ustekinumab: nuovi risultati di …

I benefici di ustekinumab…

Stesso virus della passata stagi…

I SONDAGGI* DI WWW.OSSERV…

Tumori della tiroide, sembra un'…

Casi in crescita, ma una …

Nanodroni scagliati contro il "b…

Oggi e' possibile super…

Disturbi di stagione: attenzione…

Calano bruscamente le tem…

Invecchiamento precoce causerebb…

- L'acceleramento dell'in…

Artroscopia per riparare la cavi…

Nel mondo dello sport è c…

Una ricerca getta luce sulle ter…

Finanziati in parte dall'…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Scienziati sviluppano analisi del sangue per monitorare carenza vitamina D

L’indebolimento del sistema immunitario è il risultato di una quantità insufficiente di vitamina D in circolo nell’organismo umano che potrebbe far aumentare il rischio di cancro e osteoporosi.

Un team di scienziati britannici ha però creato un nuovo test ematico super preciso in grado di determinare l’influenza che la dieta di una persona ha sulla sua carenza di vitamina D. Il test è descritto in due articoli del Nutrition Journal.

Dopo aver valutato i dati ottenuti in 20 anni di ricerca, i ricercatori hanno scoperto che mancava un legame chiaro tra la carenza di vitamina D e lo stato di salute e malattia. E qui entra in gioco il test…

Coordinati dal professor Declan Naughton, i ricercatori della Kingston University di Londra hanno sviluppato il test in un periodo di cinque mesi, scoprendo come sia possibile distinguere varie forme di vitamina D assorbite dal corpo attraverso la dieta e la luce del sole (cioè la vitamina D12 e la vitamina D3) da composti ad esse strettamente legati.

“Molte persone sanno che la fonte principale di vitamina D è l’esposizione alla luce del sole perché gli esseri umani producono questo tipo di vitamina D naturalmente dall’azione del sole sulla pelle,” dice l’autore anziano dello studio, il professor Naughton del Dipartimento di Scienze della vita della Kingston. “Ma forse non tutti sanno che un altro tipo di questa vitamina si può trovare in alimenti come il salmone, lo sgombro, le sardine e il tuorlo dell’uovo. Il nostro nuovo test può misurare singolarmente tutte le forme della vitamina D che contano e, potenzialmente, aiutarci ad individuare con esattezza la causa di un’eventuale deficienza. Magari i soggetti hanno semplicemente bisogno di più sole o forse dovrebbero fare più attenzione alla dieta.”

Gli occidentali continuano ad avere problemi di carenza di vitamina D. Studi recenti hanno mostrato che tra il 40% e il 100% degli anziani in Europa e Stati Uniti non ricevono la giusta quantità di vitamina D nell’organismo.

La carenza da vitamina D è caratterizzata da dolori muscolari e alle ossa e da affaticamento; chi ha una deficienza grave può soffrire anche di osteoporosi. Nel Regno Unito adesso ai pazienti viene iniettata la vitamina D per far si che i livelli aumentino.

Gli esperti affermano che questo sofisticato test del sangue potrebbe aiutare i ricercatori a mostrare le conseguenze di una mancanza di vitamina D sul corpo, facendo aumentare le probabilità che le persone soffrano di varie malattie come il diabete.

I denti e le ossa ricevono l’aiuto di cui hanno bisogno dalla vitamina D, ma, spiega il professor Angus Dalgleish del St George‘s Hospital di Londra, la vitamina D non è importante solo per la formazione di ossa e denti. Questa importante vitamina aiuta anche ad assicurare il normale funzionamento della maggior parte dei tessuti, “in particolare i vasi sanguigni e il sistema immunitario.”

Commentando su quanto sia importante disporre di un test che possa misurare i livelli di vitamina D con precisione, il professor Dalgleish, esperto di cancro, dice: “È fondamentale avere un livello di vitamina D normale e ciò sta diventando sempre più evidente per una serie di malattie come le malattie cardiovascolari, neurologiche e i casi di cancro. È quindi molto importante essere in grado di misurare in modo preciso e affidabile le diverse forme di vitamina D per monitorarne i livelli e per assicurarsi che essi si mantengono entro i valori normali.”

Per maggiori informazioni, visitare:

Kingston University London:
http://www.kingston.ac.uk/

Nutrition Journal:
http://www.nutritionj.com/

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!