Epatite C: prossima definitiva c…

''Nei prossimi anni conti…

Neuroni: la loro memoria 'comand…

E' l'attivazione dei dend…

Le statine, e l'azione inibente …

Le statine ipocolesterole…

Eiaculazione precoce: a Salerno …

In occasione del 13° Cong…

Alcol: scoperto interruttore mol…

Individuata una mole…

Tumore al pancreas: intervento e…

[caption id="attachment_1…

Prima giornata nazionale di sens…

PRIMA GIORNATA NAZIONALE …

La doppia ..personalita' del DNA

La doppia elica del DNA p…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Identificati interruttori del tessuto cardiaco

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo, uccidendo circa 7 milioni di persone ogni anno.

Nonostante gli sforzi della ricerca, non si e’ ancora riusciti a realizzare un’efficace terapia di rigenerazione dei muscoli cardiaci. Ora un nuovo studio, appena pubblicato su Development, sembra finalmente segnare un deciso passo in avanti in questa direzione.

Un team di scienziati dell’Universita’ di Oxford e dell’Universita’ di Coimbra, in Portogallo, ha scoperto la molecola chiave responsabile dello sviluppo del cuore e dei diversi vasi sanguigni nell’embrione del pesce zebra, un pesce tropicale che negli ultimi 20 anni e’ diventato un importante modello per la comprensione dello sviluppo dei vertebrati e di alcune malattie. La molecola, chiamata fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) funziona come un “interruttore”, essendo in grado di inibire e attivare i geni responsabili dello sviluppo dei tessuti cardiaci. Ma gli scienziati hanno anche scoperto che la manipolazione dei livelli di FGF permette di controllare quali tessuti formare, il che potrebbe essere il primo passo verso trattamenti in grado di generare vasi sanguigni e tessuti secondo le specifiche esigenze del paziente. Lo studio e’ stato effettuato sul pesce zebra, ma e’ noto che l’FGF influenza anche lo sviluppo del cuore umano. Un altro aspetto interessante dello studio e’ il fatto che alti livelli di FGF producono un aumento della massa cardiaca. “Questo – dice Filipa Simoes, primo autore dello studio – potrebbe essere il meccanismo che sta dietro l’apparenza dei quattro ventricoli (il pesce zebra ne ha solo 2), che, svolgono un lavoro piu’ energico ed efficiente, il che ha permesso agli animali a sangue caldo di mutare definitivamente il paesaggio terrestre”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!