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TBC: sviluppato un vaccino dalla risposta più incisiva, al momento sugli animali

Sviluppato un vaccino contro la tubercolosi che, almeno negli studi sugli animali, si e’ mostrato al tempo stesso potente e sicuro e che, se sviluppato, potrebbe portare a un prodotto in grado di sostituire gli attuali vaccini che molto spesso risultano inefficaci.

La ricerca e’ opera dell’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University ed e’ pubblicata sulla rivista Nature Medicine. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, la tubercolosi uccide ogni anno circa 1,7 milioni di persone e infetta una persona su tre in tutto il mondo. Purtroppo, esistono ceppi batterici resistenti ai farmaci e quindi la creazione di un vaccino in grado di prevenire la malattia e’ uno dei problemi sanitari mondiali a cui si attribuisce maggiore urgenza. “Produrre vaccini efficaci contro la tubercolosi richiede una migliore comprensione dei meccanismi utilizzati dal Mycobacterium tuberculosis, la specie batterica che causa la tubercolosi, per eludere la risposta immunitaria del corpo”, ha spiegato William Jacobs Jr., primo firmatario dello studio.

Il vaccino attualmente utilizzato, il Bacille Calmette-Guerin (BCG), si e’ dimostrato non sempre efficace nella protezione contro la Tbc. Per determinare come il M.
tuberculosis riesce a ingannare la risposta immunitaria dell’organismo, gli scienziati hanno lavorato con una specie batterica simile, nota come ‘Mycobacterium smegmatis’ che per i topi e’ letale in dosi elevate, ma non danneggia le persone. I ricercatori hanno creato una versione del M. smegmatis che mancava di un insieme di geni, conosciuti come ESX-3, considerati cruciali nella lotta del batterio contro il sistema immunitario dell’ospite. I batteri, privi di questi geni ESX-3 non riuscivano piu’ a eludere il sistema immunitario dell’organismo che attaccavano: i topi eliminavano quindi l’infezione attraverso una robusta risposta dei linfociti T, la stessa risposta che un vaccino contro la tubercolosi dovrebbe suscitare per avere successo. Il vaccino creato dai ricercatori ha potenziato notevolmente le difese immunitarie dei topi: i topi vaccinati, quando sono stati attaccati da alte dosi di M.
tuberculosis (in grado di uccidere topi e uomini) hanno vissuto molto piu’ a lungo rispetto ai topi di controllo: un tempo di sopravvivenza medio di 135 giorni contro 54 giorni. E’ stato inoltre ridotto in modo impressionante il livello di batteri tubercolotici trovati nei tessuti degli animali. “In particolare – ha spiegato Jacobs – gli animali vaccinati sopravvissuti per piu’ di 200 giorni avevano il fegato completamente privo di batterio della tubercolosi, un fenomeno mai osservato prima”. Gli scienziati hanno pero’ dichiarato che solo uno su cinque topi ha mostrato una robusta risposta, il che indica che il vaccino deve essere migliorato prima che possa essere considerato sufficientemente efficace.

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