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Approvata in Europa la formulazione a rilascio prolungato di nevirapina in monosomministrazione giornaliera per il trattamento dell’infezione da HIV-1

Ingelheim, Germania, 21 settembre 2011 – Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi l’approvazione da parte della Commissione Europea della formulazione a rilascio prolungato di nevirapina in monosomministrazione giornaliera.1 Il farmaco in compresse, nella nuova formulazione a rilascio prolungato, è indicato come terapia d’associazione ad altri antiretrovirali impiegati nel trattamento dell’infezione da HIV-1.

L’approvazione da parte dell’Autorità europea della compressa da 400 mg in monosomministrazione giornaliera per adulti e adolescenti, e di quella da 50 mg e da 100 mg – sempre in somministrazione unica giornaliera per i bambini – si basa sull’analisi dei risultati di studi clinici, che confermano i significativi benefici terapeutici di nevirapina nella pratica monosomministrazione giornaliera.2,3

 

La statunitense FDA ha già approvato quest’anno nevirapina a rilascio prolungato compresse da 400 mg in monosomministrazione giornaliera.

 

Negli studi clinici, nevirapina a rilascio prolungato ha dimostrato non inferiorità, in termini di efficacia antivirale, rispetto alla precedente formulazione in compresse da 200mg a rilascio immediato in doppia somministrazione giornaliera 2,3, e un profilo di sicurezza e tollerabilità paragonabile alla stessa.

 

Il Dottor Keikawus Arastéh, Direttore della Medicina Interna al Vivantes Auguste-Viktoria-Klinikum di Berlino ha commentato: “Con nevirapina a rilascio prolungato, medici e pazienti possono beneficiare di un regime terapeutico semplificato, grazie alla somministrazione unica giornaliera, con lo stesso alto grado di efficacia e analoga tollerabilità rispetto a nevirapina a rilascio immediato, oltre a un profilo lipidico favorevole, analogo a quest’ultima”.

 

“Il passaggio ad una terapia con un minor numero di compresse da assumere, – aggiunge il Dottor Arastéh – può migliorare l’aderenza al trattamento, che è spesso un fattore cruciale per il successo  terapeutico”.

 

Il Professor Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim, ha dichiarato: “I dati dimostrano che nevirapina,nella formulazione a rilascio prolungato, unisce ai comprovati benefici clinici della molecola, la praticità della somministrazione unica giornaliera. I pazienti che attualmente assumono nevirapina a rilascio immediato due volte al giorno possono passare agevolmente alla nuova formulazione”.

 

“Con nevirapina compresse a rilascio prolungato – continua il Professor Dugi – i pazienti hanno a disposizione un’opzione terapeutica di facile somministrazione, in linea con le attuali tendenze prescrittive, senza dover rinunciare a nulla, in termini di efficacia clinica”.

 

Nevirapina

Nevirapina è un prodotto frutto della ricerca di Boehringer Ingelheim, ed è stato il primo antiretrovirale della classe degli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, indicato per il trattamento dell’infezione da HIV-1, in associazione ad altri antiretrovirali. Tale indicazione si fonda sui risultati del principale studio clinico che ha dimostrato la soppressione prolungata di HIV-RNA e di diversi studi, di minor entità, che hanno confermato tali risultati. Gli studi condotti hanno, inoltre, dimostrato che i pazienti che sono passati a nevirapina da un regime terapeutico a base di inibitori di proteasi, hanno avuto un miglioramento del profilo lipidico, mantenendo la soppressione virale. Gli eventi avversi più rilevanti dal punto di vista clinico associati a nevirapina sono rash ed eventi epatici, fra cui anche casi con esito infausto. Il rischio maggiore di rash ed eventi epatici gravi è presente nelle prime sei settimane di terapia. E’ fondamentale che i pazienti vengano tenuti sempre sotto stretta osservazione per tali reazioni, ma soprattutto nei primi mesi di terapia. In caso di gravi eventi epatici, rash o altre reazioni gravi di ipersensibilità, l’assunzione di nevirapina va interrotta e non più ripresa.

 

Lo Studio VERxVE

VERxVE è uno studio multinazionale, randomizzato in doppio cieco double dummy, a gruppi paralleli, con controllo attivo, che è stato condotto per valutare l’efficacia antivirale e la sicurezza di nevirapina 400mg a rilascio prolungato in monosomministrazione giornaliera, rispetto a nevirapina a rilascio immediato 200mg due volte/die. Dopo un periodo iniziale di 14 giorni, in cui tutti i pazienti hanno ricevuto nevirapina a rilascio immediato, 1.011 pazienti adulti sono stati randomizzati per ricevere nevirapina a rilascio prolungato o nevirapina a rilascio immediato. Tutti i pazienti erano anche in terapia di base con l’inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NRTI) Truvada®.*

 

Dopo 48 settimane, l’81% dei pazienti (404 su 505) che hanno ricevuto nevirapina a rilascio prolungato, contro il 76% dei pazienti (379 su 506) che hanno assunto nevirapina a rilascio immediato (200 mg) ha raggiunto l’endpoint dello studio per la carica virale, ovvero carica virale < 50 copie/ml alla settimana 48 + 4, obiettivo primario calcolato con algoritmo Time to Loss of Virologic Response (TLOVR). Ciò ha dimostrato la non inferiorità di nevirapina a rilascio prolungato rispetto a nevirapina a rilascio immediato. Nei pazienti con HIV-RNA > 100.000 copie/ml al basale la percentuale di risposta alla terapia è stata del 73% per nevirapina a rilascio prolungato, contro il 71% di nevirapina a rilascio immediato. Nei pazienti con HIV-RNA al basale ≤100.000 copie/ml la risposta alla terapia è stata dell’ 85% per nevirapina a rilascio prolungato, contro il 79% per i pazienti che hanno assunto nevirapina a rilascio immediato.

 

I risultati di VERxVE hanno mostrato, inoltre, che nevirapina a rilascio prolungato ha un profilo di sicurezza e tollerabilità paragonabile a nevirapina a rilascio immediato nei pazienti naïve al trattamento. Dopo il periodo di terapia iniziale, l’incidenza di eventi epatici di qualsiasi tipo nei pazienti adulti è stata del 6% per nevirapina a rilascio prolungato e del 9% per nevirapina a rilascio immediato. La percentuale di eventi epatici sintomatici è stata paragonabile nei pazienti adulti che hanno assunto nevirapina a rilascio prolungato e in quelli che hanno assunto nevirapina a rilascio immediato (2% contro 3%).

 

*Truvada® è un marchio registrato di Gilead Sciences, Inc.

Lo Studio TRANxITION

Lo studio TRANxITION ha esaminato l’efficacia e la sicurezza nel passaggio dei pazienti con carica virologica soppressa (carica virale < 50 copie/ml) da nevirapina a rilascio immediato 200mg due volte/die a nevirapina a rilascio prolungato 400mg una volta/die.

TRANxITION è uno studio di non inferiorità randomizzato in aperto  a gruppi paralleli (randomizzazione 2:1 per nevirapina a rilascio prolungato e nevirapina a rilascio immediato). Sono stati arruolati pazienti adulti con HIV-1 in terapia con nevirapina a rilascio immediato, più gli NRTI associati in dose fissa, con carica virale (CV) non rilevabile. L’endpoint primario era il mantenimento della soppressione della carica virale di CV <50 copie/ml sino alla settimana 24. Allo studio hanno partecipato 443 pazienti di Stati Uniti ed Europa; 295 sono stati passati a nevirapina a rilascio prolungato e 148 hanno continuato la terapia con nevirapina a rilascio immediato. Dopo 24 settimane di follow-up, il mantenimento dello soppressione della carica virale è stato osservato nel 93,6% dei pazienti (276 su 295) che hanno assunto nevirapina a rilascio prolungato e nel 92,6% (137 su 148) di quelli che hanno continuato con nevirapina a rilascio immediato. La non inferiorità (margine rettificato di -10%) di nevirapina a rilascio prolungato rispetto a nevirapina a rilascio immediato è stata dimostrata. La percentuale di eventi avversi gravi è stata bassa e comparabile fra i gruppi in terapia (3,7% e 4,1% rispettivamente per le formulazioni a rilascio prolungato e a rilascio immediato). Lo studio, pertanto, va a sostegno del passaggio da nevirapina a rilascio immediato due volte/die a nevirapina a rilascio prolungato una volta/die in pazienti con carica virale soppressa.

 

Informazioni sulla sicurezza

L’effetto collaterale più comune di nevirapina è il rash, che può essere grave o con potenziale esito infausto. Le reazioni avverse più severe associate a nevirapina sono: epatite, insufficienza epatica, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, e reazioni di ipersensibilità. Epatite/insufficienza epatica possono essere isolate o associate a sintomi di ipersensibilità tra cui rash grave o  accompagnato da febbre, stato generale di malessere, affaticamento, dolore muscolare o articolare, vesciche, lesioni orali, congiuntivite,  edema al viso, eosinofilia (eccessiva concentrazione degli eosinofili nel sangue), granulocitopenia (eccessiva diminuzione dei granulociti nel sangue), linfadenopatia (gonfiore/ingrossamento dei linfonodi) o disfunzione renale.

 

Boehringer Ingelheim

Il Gruppo Boehringer Ingelheim è una delle prime 20 aziende farmaceutiche del mondo. Il Gruppo ha sede a Ingelheim, in Germania, e opera a livello globale con 145 affiliate e più di 42.000 dipendenti. Sin dalla sua fondazione nel 1885, l’azienda a proprietà familiare si dedica a ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti innovativi dall’elevato valore terapeutico nel campo della medicina e della veterinaria.

 

Operare in maniera socialmente responsabile – tra l’altro, partecipando a progetti sociali, dedicando attenzione ai dipendenti e alle loro famiglie, e offrendo pari opportunità a tutti i dipendenti –  è un punto centrale della cultura e dell’impegno di Boehringer Ingelheim e costituisce le fondamenta di tutte le attività del gruppo a livello mondiale.  La mutua collaborazione, il rispetto, al pari della tutela e della sostenibilità ambientale, sono parte integrante di ogni iniziativa che Boehringer Ingelheim intraprende.

 

Nel 2010, Boehringer Ingelheim ha registrato un fatturato netto di circa 12,6 miliardi di euro, investendo quasi il 24% del fatturato netto della sua maggiore divisione “Farmaci da Prescrizione” in ricerca e sviluppo.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.boehringer-ingelheim.com

 

 

 

 

 

Bibliografia

  1. European Medicines Agency
    1. Gathe J et al. Efficacy and safety of nevirapine extended- release once daily versus nevirapine immediate-release twice-daily in treatment-naïve HIV-1 infected patients. Antiviral Therapy 2011;16 (pubblicazione elettronica prima della stampa)
  2. Arastéh K et al. 24 Wk Efficacy and Safety of Transitioning Virologically Stable HIV-1 Patients from IR Nevirapine 200 mg BID to Nevirapine XR 400 mg QD. 50th Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy (ICAAC), Boston, MA, USA, 12-15 settembre, 2010: Poster: 207

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