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La dieta del sondino “tricolore” che piace negli UK. Ed è subito polemica

La dieta del sondino ‘made in Italy’ sbarca in Gran Bretagna, ed è subito polemica.

A portare la tecnica nel Paese è stato Ray Shidrawi, un gastroenterologo di primo piano dell’Homerton University Hospital di Londra, che – riferisce oggi il ‘Daily Telegraph’ online – esegue privatamente il “controverso trattamento messo a punto in Italia 30 anni fa”, nella sua clinica di Harley Street.

La ‘dieta della goccia che nutre’, ovvero la nutrizione chetogenica enterale, spinge il corpo in una ‘modalita’ di digiuno controllato’, costringendolo a utilizzare il proprio grasso per produrre energia.
Secondo Shidrawi, in questo modo si perde tra il 4% e il 9% del proprio peso in ogni ciclo di trattamento (lungo 10 giorni). Il tutto, sostiene l’esperto, senza effetti collaterali e senza soffrire la fame. Il sondino – tecnica che in questi ultimi anni in Italia è letteralmente ‘esplosa’, ed è all’esame del Consiglio superiore di sanità – “non è una cura per l’obesità, che richiede un cambiamento di stile di vita, ma un sistema sicuro e non invasivo per ridurre drasticamente il peso del paziente”, spiega Shidrawi, che l’ha provato personalmente, per perdere qualche chilo.
Ogni nuovo paziente visitato ad Harley Street viene sottoposto a una misurazione di grasso corporeo, acqua, minerali e massa muscolare. Poi il medico inserisce un tubo sottile (1,9 mm) lungo dal naso fino allo stomaco. “Non è la procedura più piacevole per alcune persone”, ammette il medico.
Al paziente viene dato un contenitore con una speciale formula in polvere da mescolare con un litro d’acqua due volte al giorno. La soluzione così ottenuta si mette in uno zainetto collegato a una piccola pompa portatile, che goccia a goccia fa arrivare la miscela direttamente nello stomaco del paziente. L’esperto ricorda che ogni ciclo si può ripetere dopo un intervallo di 10 giorni.
E se in Italia zainetto e sondino si ‘indossano’ tranquillamente in autobus o al bar, in Gran Bretagna ancora ci si chiede chi sarebbe disposto a farlo pur di perdere peso. Ma secondo Andreas Kallis, 40 anni, che ha appena finito il suo terzo ciclo di trattamento, non si tratta di un’impresa impossibile. In ogni caso dalla British Dietetic Association avvertono che la nuova tecnica non può ancora essere raccomandata: occorrono “più dati”. E sulla stampa non mancano le perplessità degli esperti, legate alla drastica perdita di peso e al ridotto apporto calorico degli aspiranti magri con l’aiuto del sondino.

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