Stato ipnotico: scienziati getta…

Esiste davvero uno stato …

Divisione cellulare: svelato il …

[caption id="attachment_5…

Sensore intelligente: 5 secondi …

[caption id="attachme…

Bambini esposti a violenza tra l…

I bambini esposti a viole…

Sclerosi Laterale Amiotrofica: a…

Avviata presso l'Universi…

Lotta al diabete: Verso la partn…

Il diabete colpisce quasi…

Gas intestinali possono essere a…

Il gas presente nel nostr…

Cancro ai polmoni: tra le donne …

Il cancro al polmone è de…

Batterio della peste bubbonica d…

L'analisi dei ricercatori…

Il fungo della formica zombi

L'anomalo comportamento d…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Urologi: allarme fumo, prima causa cancro reni e vescica

Il fumo non aumenta solo il rischio di tumore ai polmoni: e’ anche la prima causa di insorgenza per il cancro alla vescica e per quello al rene.

E’ l’allarme che giunge dall’AURO (Associazione Urologi Italiani), a congresso a Sorrento fino a domani. L’allarme contro il fumo e’ comprovato da dati schiaccianti che ne avvalorano l’incidenza sulla comparsa del carcinoma vescicale in circa il 50% dei casi (la stessa percentuale e’ riscontrabile per il carcinoma renale).

Secondo fattore la sedentarieta’, strettamente legata al tipo di occupazione (causa del 20% di tutti i cancri vescicali). “Il cancro alla vescica, uno dei temi del convegno – spiega Giario Conti, Presidente di AURO e Primario della Divisione di Urologia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como – e’ al secondo posto come causa di decesso in Italia dopo la Spagna, con i piu’ alti tassi di incidenza: 29,8/100.000 uomini e 4,7/100.000 donne. Il tasso di mortalita’ nel nostro paese – prosegue Conti – e’ in costante diminuzione, tuttavia ci dobbiamo aspettare un aumento dei casi di tumore alla vescica nei prossimi anni, tenuto conto sia del nostro alto tasso di incidenza sia del progressivo invecchiamento della popolazione”. Nei paesi occidentali e’ al quarto posto fra i cancri maligni piu’ diffusi fra gli uomini, 3-4 volte piu’ frequente che nelle donne che pero’ hanno meno probabilita’ di sopravvivenza una volta colpite. I tassi di mortalita’ infatti stanno diminuendo in modo significativo di quasi l’1% annuo tra gli uomini, piu’ moderatamente tra le donne. Temi di approfondimento dei tre giorni di congresso anche le problematiche sessuali legate alla chirurgia urologica, quelle connesse al trattamento del varicocele e le ripercussioni sulla salute dell’osso delle patologie e delle terapie urologiche

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!