Nuovi riconoscimenti per la rice…

Roma, 29 aprile 2015 - Il…

International Nano MIT and the …

International Nano MI…

Nuove terapie per eliminare le c…

Topi geneticamente modifi…

Gravidanza, scoperti i fattori d…

Le donne che hanno s…

Allenare il cervello ristabilisc…

Chi legge male non e' ir…

Malattia di Parkinson: Genova si…

Genova, 14 settembre 2010…

Vertebre artificiali che imitano…

[caption id="attachment_6…

Fumo: la vera causa della ridott…

La minore vita media degl…

Morbo di parkinson: studio svela…

Alcuni ricercatori coordi…

AIDS: due pazienti liberi da HIV…

Due uomini sieropositivi …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Proteina C, dalle proprietà anticoagulanti, contro infiammazioni croniche dello stomaco

La proteina C, gia’ nota per le sue proprieta’ anticoagulanti, protegge il nostro intestino dalle malattie infiammatorie croniche, e quando manca e’ coinvolta nello sviluppo di malattie come il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa.

La scoperta, che apre la strada a nuove possibili terapie per queste patologie, arriva dai ricercatori dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), che hanno appena pubblicato uno studio su Pnas. La proteina C, spiegano i ricercatori, e’ presente nel sangue e insieme ad altre proteine e fattori regola la coagulazione: la sua carenza costituisce, ad esempio, un fattore di rischio per la trombosi venosa.

Secondo lo studio, pero’, e’ coinvolta anche in malattie infiammatorie intestinali: una scoperta rilevante, dato che queste colpiscono piu’ di 4 milioni di persone nel mondo, e circa 200 mila solo in Italia. ”Lo studio – spiega uno degli autori, Silvio Danese – rappresenta una scoperta molto importante. Per la prima volta infatti e’ stato dimostrato che la proteina C e’ presente anche nel tessuto di rivestimento esterno dell’intestino, e che ha un ruolo chiave nel mantenerne integra la barriera”. Infatti nei casi in cui, in laboratorio, la proteina C e’ stata eliminata ”si sono sviluppate coliti spontanee, conseguenza di una maggiore permeabilita’ di questo rivestimento e di una maggiore suscettibilita’ all’infiammazione”. La scoperta apre la strada a nuove terapie per le malattie infiammatorie intestinali: ”Alcuni farmaci a base di proteina C ricombinante, utilizzati da tempo come antinfiammatori – conclude il ricercatore – somministrati in forma sperimentale a livello dell’epitelio intestinale si sono dimostrati efficaci nel migliorare la colite. Se questi dati saranno confermati, la proteina C potrebbe rappresentare una nuova terapia per malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi