Cellule staminali della mucosa o…

A differenza di tutte le …

"Gennaio astemio", e calano peso…

Un 'gennaio astemio', oss…

Turismo odontoiatrico: creato un…

Stop al turismo odontoiat…

Scoperta dell'Università degli S…

L’Enterovirus ha recentem…

Una dieta candidata anti-tumore

Le conclusioni dello stud…

Ipertensione: un pacemaker cereb…

Nei casi di ipertensione …

Epilessia e Corea di Huntington:…

Che cosa lega due malatti…

Il premio Nobel James Watson: "N…

Nel suo studio lo scienzi…

Batteri: a casa ognuno ha i suoi…

La casa è una 'culla' di …

Osteoporosi: il pieno di vitamin…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nanomedicina anticancro: al via il progetto

“Multidisciplinarieta’, nanotecnologie, nanomedicina”. Con queste parole chiave il direttore dell’Istituto dei materiali per l’elettronica e il magnetismo (Imem) del Cnr, Salvatore Iannotta, ha presentato il progetto ‘Bionimed’ (Nanosistemi ibridi multifunzionali innovativi per applicazioni biomediche’), condotto dall’Imem in collaborazione con altre realta’ di ricerca nazionali.

Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma, riguarda lo sviluppo di nanosistemi ibridi innovativi opportunamente funzionalizzati per il trattamento selettivo delle cellule malate in tumori solidi profondi. “L’idea sviluppata e’ finalizzata al superamento di alcuni degli attuali limiti nel settore”, ha spiegato Giancarlo Salviati dell’Istituto Cnr, coordinatore del progetto.


“Un forte elemento di innovazione consiste nell’implementazione delle diverse funzionalita’ in un unico nanosistema opportunamente ingegnerizzato. Il ruolo della componente medica sara’ determinante per valutarne la biocompatibilita’ e le modalita’ di attivazione controllata della tossicita'”. ‘Bionimed’ vede coinvolte cinque istituzioni: oltre al Cnr, la sezione di oncologia sperimentale del dipartimento di Medicina sperimentale dell’Universita’ di Parma (Pier Giorgio Petronini), il Centro di eccellenza per la ricerca tossicologica dell’Inail (Antonio Mutti), il Dipartimento di chimica organica e industriale dell’Universita’ di Parma (Franca Bigi) e la facolta’ di Veterinaria dello stesso ateneo (Antonio Cacchioli). Il gruppo sara’ affiancato da numerosi giovani ricercatori a contratto. “Il supporto della Fondazione Cariparma e’ fondamentale anche per la promozione della nostra citta’, tra le protagoniste nel campo emergente della nano medicina, soprattutto nella direzione delle terapie anti tumorali, un importante settore il cui sviluppo e’ attualmente in rapidissima evoluzione a livello internazionale”, ha concluso Iannotta.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi