Proteggersi 'col cavolo' dal ser…

Broccoli e cavoletti di B…

Obesita': il metabolismo cellula…

[caption id="attachment_5…

FARMACIA/ Il mercato apre il 201…

Milano, 26 marzo 2015 – N…

BRONCHIOLITE DA RSV: IL 7O% DEI …

35° Congresso Nazionale d…

Epilessia: individuato un marcat…

Un marcatore utile per sv…

Verso vaccini unici per uomini e…

[caption id="attachme…

Cancro ai polmoni: smettere di f…

[caption id="attachme…

Umore migliore con nuovi neuroni

La neurogenesi nell'adult…

Fumo: anche i padri con l'abitud…

Le donne che fumano duran…

Tumore dell'ovaio: più informazi…

A Milano incontro pubblic…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nanomedicina anticancro: al via il progetto

“Multidisciplinarieta’, nanotecnologie, nanomedicina”. Con queste parole chiave il direttore dell’Istituto dei materiali per l’elettronica e il magnetismo (Imem) del Cnr, Salvatore Iannotta, ha presentato il progetto ‘Bionimed’ (Nanosistemi ibridi multifunzionali innovativi per applicazioni biomediche’), condotto dall’Imem in collaborazione con altre realta’ di ricerca nazionali.

Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma, riguarda lo sviluppo di nanosistemi ibridi innovativi opportunamente funzionalizzati per il trattamento selettivo delle cellule malate in tumori solidi profondi. “L’idea sviluppata e’ finalizzata al superamento di alcuni degli attuali limiti nel settore”, ha spiegato Giancarlo Salviati dell’Istituto Cnr, coordinatore del progetto.


“Un forte elemento di innovazione consiste nell’implementazione delle diverse funzionalita’ in un unico nanosistema opportunamente ingegnerizzato. Il ruolo della componente medica sara’ determinante per valutarne la biocompatibilita’ e le modalita’ di attivazione controllata della tossicita'”. ‘Bionimed’ vede coinvolte cinque istituzioni: oltre al Cnr, la sezione di oncologia sperimentale del dipartimento di Medicina sperimentale dell’Universita’ di Parma (Pier Giorgio Petronini), il Centro di eccellenza per la ricerca tossicologica dell’Inail (Antonio Mutti), il Dipartimento di chimica organica e industriale dell’Universita’ di Parma (Franca Bigi) e la facolta’ di Veterinaria dello stesso ateneo (Antonio Cacchioli). Il gruppo sara’ affiancato da numerosi giovani ricercatori a contratto. “Il supporto della Fondazione Cariparma e’ fondamentale anche per la promozione della nostra citta’, tra le protagoniste nel campo emergente della nano medicina, soprattutto nella direzione delle terapie anti tumorali, un importante settore il cui sviluppo e’ attualmente in rapidissima evoluzione a livello internazionale”, ha concluso Iannotta.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x