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Albinismo oculocutaneo: scoperta per la cura una nuova molecola

Gli studi su un farmaco per curare una malattia del sangue potrebbero fruttare una terapia per l’albinismo oculocutaneo.

La nuova molecola, il nitisone, per ora studiata solo sui topi, promette di avere effetti anche sui soggetti con una particolare forma di albinismo (OCA1), che oltre a determinare pelle e capelli chiari, rende privi della melanina nella retina, fenomeno che compromette la vista.

Tutta colpa del difetto del gene della tirosinasi, enzima implicato nella produzione della melanina. Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, ha scoperto che la molecola somministrata ai topi albini aumenta la quantità di melanina negli occhi dopo un mese di trattamento. “Si tratta di un notevole passo in avanti verso il trattamento delle forme di albinismo oculocutaneo”, commentano i ricercatori dell’Università di New York, che invitano alla prudenza in attesa della sperimentazione sull’uomo.(Salute 24)

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