Innovazione in campo nutrizional…

Il test genetico e l’inte…

Diabete: quali sono i legami con…

Ci sarebbe un legame tra …

Arriva il contraccettivo dei cin…

[caption id="attachment_8…

Il meccanismo che decide la fine…

I ricercatori del Sanford…

Carenza di ferro e anemia: nel m…

Diete sbagliate e disturb…

Il colore dei capelli 'estratto'…

E' possibile grazie all'i…

Il Consiglio di Stato conferma c…

Roma, 11 marzo 2013 - “Fa…

Cervello: la precarietà della ma…

L'instabilita' della …

Quando il dentista è in vacanza …

Dal dottor Marco Turc…

Scoprire e trattare l’intolleran…

Milano, 16 dicembre 2013 …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Terapia ormonale potrebbe avere incidenza sui rischi cancro

La terapia ormonale sostitutiva non e’ poi cosi’ sicura. Almeno secondo un gruppo di ricercatori dell’Universita’ McMaster a Hamilton in Canada.

Gli studiosi avrebbero infatti trovato prove coerenti dell’associazione tra terapia ormonale sostitutiva (HRT) e cancro al seno. L’indagine arriva in un momento in cui sempre piu’ donne ricorrono a questi tipi di farmaci per controllare le vampate di calore e altri sintomi correlati alla menopausa.
Una tendenza in rialzo che si basa su un precedente studio statunitense – il Women Health Initiative statunitense – che nel 2002 ha registrato una maggiore incidenza di cancro al seno, infarto e ictus tra le donne sottoposte ad HRT.

Nella ricerca attuale, il team McMaster ha riscontrato ‘prove convincenti’ per una diretta associazione tra la diminuzione della terapia ormonale sostitutiva e l’incidenza minore di cancro al seno. L’analisi verra’ pubblicata nel numero di gennaio del Journal of Ep idemiology e Community Health. “Dimostriamo come la terapia ormonale sostitutiva aumenti il rischio di tumore e come la sua cessazione riduca il pericolo di ammalarsi”, ha detto Kevin Zbuk, docente di Oncologia presso la McMaster e autore principale dello studio.
“Nel nostro studio abbiamo esaminato tutti le ricerche che hanno correlato tassi di cancro al seno alla terapia ormonale sostitutiva. Dati i potenziali rischi associati, i medici e i pazienti dovranno valutare meglio il rapporto danni/benefici e se necessario ha concluso – ridurre al minimo indispensabile il periodo di ricorso alla terapia e le dose”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!