Telethon: pallottole molecolari …

Ricercatori dell’Icgeb di…

Noci, per vivere a lungo e prote…

Mangiare una porzione…

Il segreto della longevita': si …

Il nobel ad una ricerca, …

L’aumento della spesa privata in…

La scelta di mettere on-l…

Identificato un nuovo meccanismo…

[caption id="attachment_1…

Cellule staminali della mucosa o…

A differenza di tutte le …

Anche i sordi possono parlare, M…

Dal consigliere toscano d…

I geni dell'insulina alterano il…

Molti dei geni che regola…

Le cellule staminali del cancro …

[caption id="attachment_1…

Dal paziente "Tan" alla nascita …

A 150 anni dalla morte, è…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Terapia ormonale potrebbe avere incidenza sui rischi cancro

La terapia ormonale sostitutiva non e’ poi cosi’ sicura. Almeno secondo un gruppo di ricercatori dell’Universita’ McMaster a Hamilton in Canada.

Gli studiosi avrebbero infatti trovato prove coerenti dell’associazione tra terapia ormonale sostitutiva (HRT) e cancro al seno. L’indagine arriva in un momento in cui sempre piu’ donne ricorrono a questi tipi di farmaci per controllare le vampate di calore e altri sintomi correlati alla menopausa.
Una tendenza in rialzo che si basa su un precedente studio statunitense – il Women Health Initiative statunitense – che nel 2002 ha registrato una maggiore incidenza di cancro al seno, infarto e ictus tra le donne sottoposte ad HRT.

Nella ricerca attuale, il team McMaster ha riscontrato ‘prove convincenti’ per una diretta associazione tra la diminuzione della terapia ormonale sostitutiva e l’incidenza minore di cancro al seno. L’analisi verra’ pubblicata nel numero di gennaio del Journal of Ep idemiology e Community Health. “Dimostriamo come la terapia ormonale sostitutiva aumenti il rischio di tumore e come la sua cessazione riduca il pericolo di ammalarsi”, ha detto Kevin Zbuk, docente di Oncologia presso la McMaster e autore principale dello studio.
“Nel nostro studio abbiamo esaminato tutti le ricerche che hanno correlato tassi di cancro al seno alla terapia ormonale sostitutiva. Dati i potenziali rischi associati, i medici e i pazienti dovranno valutare meglio il rapporto danni/benefici e se necessario ha concluso – ridurre al minimo indispensabile il periodo di ricorso alla terapia e le dose”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi