Dal liquido amniotico prelevare …

[caption id="attachme…

Boehringer Ingelheim ha sottomes…

• La prima sottomiss…

Ftalati in età pediatrica respon…

L'esposizione a sostanze …

Termites' digestive system could…

One of the peskiest h…

Dall'ormone della fame un aiuto …

Scoperta una nuova via me…

Herpes zoster: studi lo consider…

[caption id="attachme…

Glioblastoma: studio del CNR spi…

È un tumore cerebrale che…

Ospedali di qualità a misura di …

Esce oggi il nuovo bando …

L’Italia dice addio alla fenform…

L’allarme, lanciato …

Pillole con estradiolo naturale:…

Contraccezione orale su m…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Antibiotici, nostri alleati ma attenzione all’abuso

L’Italia è ai primi posti nell’uso smodato: troppo prescritti e spesso in maniera inappropriata. L’allarme arriva dall’Aifa (l’Agenzia italiana per il farmaco). Gli antibiotici vengono usati per curare infezioni batteriche ma anche virali, come raffreddori e influenze, contro le quali sono del tutto inefficaci.

Tricase (Le), 9 gennaio 2012  – Siamo abituati alla loro esistenza, sappiamo che quando abbiamo un’infezione batterica dobbiamo prenderli. Gli antibiotici sono diventati talmente diffusi che non riusciamo neanche a immaginare un mondo senza penicillina, come meno di un secolo fa. E sono così comuni che li usiamo anche quando non dovremmo, ovvero per curare infezioni virali, contro le quali sono del tutto inefficaci, come raffreddori e influenze, per accelerare la guarigione o prevenire un peggioramento dei sintomi. Solo la Grecia e Cipro fanno peggio di noi. L’Italia è il paese europeo con il più alto consumo di antibiotici e anche il più alto tasso di antibioticoresistenza, un problema che sta diventando sempre più preoccupante, come spiega la dottoressa Giusi Ferraro, direttrice della farmacia ospedaliera dell’Azienda ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Panico di Tricase.

“II consumo inappropriato ed eccessivo degli antibiotici porta allo sviluppo dell’antibioticoresistenza, ossia la capacità di un microrganismo di resistere all’azione di uno o più antibiotici che conseguentemente diventano, nei suoi confronti, inefficaci. L’antibioticoresistenza è un problema che coinvolge la comunità e le strutture sanitarie, ma in ospedale la possibilità di trasmissione è amplificata. Le infezioni nosocomiali sono spesso causate da microrganismi resistenti agli antibiotici e ciò può costituire un fattore di fallimento del trattamento delle infezioni, causando aumento della morbilità, allungamento delle degenze ospedaliere e incrementando la mortalità legata a queste malattie”.

Secondo i dati del rapporto Osmed 2010 curato dall’Istituto Superiore di Sanità gli antibiotici sono tra i farmaci più usati dagli italiani: 8 bambini su 10 ricevono nel corso dell’anno almeno una prescrizione di antibiotici. “Sono un salvavita però si assiste a un uso improprio, proprio perché non è stato fatto capire a sufficienza cosa comporti l’uso inappropriato” aggiunge la dott. Ferraro. “Oggi quando si diagnostica un’influenza, subito si ricorre all’uso di una terapia antibatterica e la stessa cosa accade con un comune raffreddore o una laringotracheite acuta. Insomma, si usano per curare anche infezioni virali contro le quali non servono”.

L’antibiotico ha un’azione battericida o batteriostatica: uccide direttamente i batteri o li blocca nella crescita, è il sistema immunitario poi a eliminarli definitivamente. Inoltre non sono tutti uguali. Quelli ad ampio spettro agiscono su molte specie di batteri, quindi su molte infezioni, quelli a spettro limitato esercitano un’azione più selettiva, mirata ad alcune infezioni” precisa la dott. Ferraro. “Quindi gli antibiotici servono a combattere le infezioni batteriche, come per esempio tonsilliti, polmoniti e meningiti ma non l’influenza e il raffreddore, causati da virus. In questi casi la somministrazione di antibiotici è inutile, anzi può essere dannosa. Per capire l’origine di un’infezione è necessario rivolgersi al medico che, solo dopo una visita e dopo aver opportunamente interpretato eventuali esami, sarà in grado di formulare una diagnosi”.

Il mal di gola è uno dei mali di stagione più frequenti e il suo rapporto con gli antibiotici è per certi versi contrastante e fonte di dubbi. “Anche in questo caso occorre capirne l’origine. Si raccomandano gli antibiotici solo nel caso di un’infezione batterica e non di origine virale, che va trattata invece con farmaci che servono ad alleviare i sintomi, ridurre il dolore e disinfettare la gola”.

Il ruolo del farmacista è dunque importante per una corretta informazione. “Poche e semplici le regole da seguire: ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione medica, mai autosomministrarli, non interrompere la terapia prima dei tempi e non assumere antibiotici per curare infezioni virali. Inoltre il farmacista può consigliare l’uso del generico che fornisce le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali ma a un prezzo inferiore”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!