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Cancro ovarico: oltre 5000 nuovi casi ogni anno. OK a nuovo farmaco

E’ sconosciuto o confuso dalle donne con il tumore dell’utero, ed e’ inesorabile perche’ asintomatico. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati oltre 5.000 nuovi casi di tumore ovarico, il 70% dei quali in fase avanzata, cioe’ quando il tumore ha gia’ superato l’ovaio e si e’ diffuso alle strutture circostanti (pelvi e/o organi addominali).

Per questo l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in collaborazione con Roche S.p.A., ha voluto promuovere una borsa di studio per la valutazione di adeguate strategie di comunicazione e la sensibilizzazione della popolazione femminile nell’ambito di un appropriato percorso diagnostico-terapeutico al tumore ovarico. ”Il tumore ovarico e’ una patologia su cui ancora si sa troppo poco, e per la quale la diagnosi precoce e’ difficile; per questo abbiamo scelto di sostenere O.N.Da in un importante percorso di informazione e cultura per la tutela della salute delle donne”, spiega Dario Francolino, Head of Communications & PA di Roche S.p.A. Informazione ancora piu’ necessaria, considerando i passi in avanti che sono stati compiuti dalla ricerca scientifica per il trattamento di questa patologia e le nuove opzioni per medici e pazienti.

”Dopo oltre 15 anni di assenza di novita’ nel tumore dell’ovaio – continua Francolino – si e’ registrato il primo importante passo in avanti nel trattamento di questa patologia: l’EMA ha infatti approvato l’utilizzo di bevacizumab, che ha dimostrato di offrire benefici clinici concreti in termini di qualita’ della vita e sopravvivenza senza progressione di malattia per le pazienti con tumore ovarico. Il nostro impegno va ora tutto nel favorire il piu’ rapido accesso a questa terapia per le pazienti italiane, collaborando con le autorita’ regolatorie”.

La borsa di studio O.N.Da-Roche viene attribuita a Maurizia Dalla Palma, oncologa clinica presso lo I.O.V.

(Istituto Oncologico Veneto) IRCCS di Padova, per il progetto di ricerca intitolato ”S.O.S. Ovaio: lavoriamo per aumentare la consapevolezza delle donne nei confronti del tumore ovarico!”, che avra’ l’obiettivo di prendere in considerazione lo stato attuale e l’incidenza della patologia sul territorio, attuando un confronto fra le attivita’ di advocacy italiane e europee per una migliore conoscenza ed informazione sulla patologia fra la popolazione femminile.

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