Tumori: provocati uno su 40 da e…

In almeno un caso su 40 i…

Le sigarette veicolano ceppi bat…

Le sigarette sono "ampiam…

Tumore ovarico, i poteri di miR-…

Nei casi di tumore ovaric…

Lipoproteina: si aggiunge alla l…

[caption id="attachment_6…

Trapianto di polmone da donatore…

Primo trapianto in Italia…

Il melanoma diagnosticato con un…

[caption id="attachment_9…

L'Alzheimer, si "tramanda" da ne…

Le proteine 'tossiche' al…

Visite ai malati non-stop e repa…

  Oltre a curare al megli…

Un gene alla regia del vivere sa…

[caption id="attachment_5…

Le lesioni parziali del midollo:…

Imparare a controllare i …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Diabete di tipo 2, altra risorsa per curarlo arriva dal glucagone

Accanto all’insulina, potrebbe svolgere un ruolo importante nella lotta contro il diabete anche il glucagone, un ormone che invece di rimuovere il glucosio lo aggiunge.

E’ quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata su Cell Metabolism. Per decenni, i trattamenti per il diabete di tipo II si sono concentrati sull’insulina, ma ora lo studio condotto da un team dell’Universita’ del Texas, guidato da Richard J. Stock, suggerisce che l’approccio migliore potrebbe essere quello di agire sul potere dolcificante del glucagone. “Abbiamo sperimentato che l’azione sul glucagone e’ molto efficace nel ridurre la glicemia”, ha affermato Stock.
Sebbene il glucagone sia stato scoperto nello stesso periodo dell’insulina, la ricerca su questo ormone e’ stata molto piu’ carente, a differenza di quella effettuata sull’insulina”.

Nell’ultimo decennio, il successo delle incretine, una nuova classe di farmaci per il diabete di tipo II, ha tuttavia scatenato una ripresa nella ricerca sul glucagone. Quando sono stati introdotti, le incretine erano conosciute soprattutto per stimolare la secrezione di insulina, ma recenti studi hanno dimostrato che una parte significativa del loro successo clinico puo’ essere attribuito a insospettati effetti inibitori sulla secrezione del glucagone. In particolare, il nuovo studio mostra come l’effetto del glucagone sul glucosio possa essere inibito senza influire sugli altri compiti del glucagone, aumentando cosi’ le prospettive di un trattamento piu’ sicuro del diabete. “Anche quando la malattia e’ ben controllata, la maggior parte dei pazienti con diabete di tipo II presentano un eccesso di attivita’ del glucagone, inibire la sua attivita’ potrebbe essere un nuovo modo per abbassare lo zucchero nel sangue e curare meglio la malattia”, ha concluso il ricercatore.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!