Nuove tecnologie per la scansion…

Alcuni scienziati stanno …

RNA: si tenta ancora una ricostr…

Fra i ricercatori è diffu…

Un Team Multidisciplinare Di Spe…

E’ quanto emerge nel cors…

Un batterio da Nobel: l'Helicoba…

[caption id="attachment_4…

Quando la schiena fa “crack”: pe…

Presso l’Ospedale San Car…

Sclerosi Multipla: cellule stami…

Una iniezione di cellule …

Modello cuore in 3D aiuta a capi…

Sviluppato un modello tri…

Quanto la popolazione 'virale' (…

Nonostante una notevole v…

Densità mammaria e rischio di sv…

Le donne il cui seno appa…

La SIN (Società Italiana di Neur…

Per raggiungere i miglior…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

HIV: ricercatori spagnoli svelano meccanismo diffusione virus

Svelato il meccanismo di diffusione del virus dell’Hiv nell’organismo: e’ il risultato di uno studio dell’istituto spagnolo di ricerca sull’Aids IrsiCaixa pubblicato su PLoS Biology. Gli scienziati hanno trovato prove significative che descrivono per la prima volta il ruolo chiave dei gangliosidi – un lipide presente nella membrana dell’Hiv – nella penetrazione del virus nelle cellule responsabili dell’attivazione di una risposta immunitaria contro il virus – le cellule dendritiche – e della diffusione nel corpo. “Normalmente le cellule dendritiche circolano in tutto il corpo per catturare microbi, che poi frammentano e conducono al centro del sistema immunitario affinche’ i globuli bianchi sterminino questi ‘invasori’ – ha spiegato Javier Marti’nez-Picado dell’IrsiCaixa, che ha condotto la ricerca insieme all’Istituto di Chimica Avanzata de Catalunya del Csic e l’universita’ tedesca di Heidelberg -. Nel caso dell’Aids, invece, queste cellule non sono capaci di frammentare il microbo e il virus rimane nel corpo senza degradarsi”.

Una volta arrivato alla linfa, al centro del sistema immunitario, il virus integro e’ in grado di sterminare le cellule che difendono l’organismo. Gli studiosi hanno scoperto la molecola che permette al virus dell’Aids di fare da ‘cavallo di troia’ per invadere le cellule dendritiche e farsi ospitare. “Attualmente le terapie antiretrovirali migliorano la qualita’ della vita ma non risolvono il problema visto che il virus continua a replicarsi”, ha detto Martinez-Picado. Pertanto, il meccanismo individuato costituisce un nuovo modo di affrontare l’infezione e, anche se non e’ l’unico rimedio per curare l’Hiv, potrebbe portare allo studio di una nuova categoria di farmaci da somministrare in modo combinato con i cocktail antiretrovirali. Sulla scoperta e’ gia’ stata depositata domanda di brevetto europeo: a ogni modo, commercializzare un farmaco che blocchi l’attivita’ di quella molecola e’ un processo costoso e lungo che potrebbe richiedere 10 o 15 anni, specificano gli scienziati.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi