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Ipotiroidismo: coinvolti un italiano su 20

Solo 1 italiano su 5 sa cosa sono le malattie della tiroide. Eppure l’ipotiroidismo, patologia in cui questa ghiandola produce meno ormoni del necessario, colpisce il 5% della popolazione del Bel Paese, tanto quanto una malattia ben più nota: il diabete.

Sono questi i dati emersi da un’indagine DOXA, promossa da IBSA Farmaceutici, secondo cui la confusione degli italiani riguardo all’ipotiroidismo è ancora elevata.

L’indagine ha, infatti, svelato che chi afferma di conoscere le malattie della tiroide ha in mente ancora le vecchie immagini presenti sulle tavole anatomiche, riconoscendo come sintomi caratteristici l’ingrossamento del gozzo (nel 51% dei casi) o gli occhi sporgenti (37%). In realtà oggi la situazione è ben diversa: gozzi enormi e occhi a palla non sono più così diffusi e nonostante il 46% degli intervistati pensi che l’ipotiroidismo sia una malattia facile da identificare, la diagnosi è, spesso, tardiva e viene fatta solo dopo aver escluso tutte le altre possibili cause del malessere.

In altre parole, l’ipotiroidismo è una condizione sottovalutata dagli italiani e agli occhi dei più non desta molte preoccupazioni. Anche se 1 paziente su 3 riporta importanti problematiche fisiche, solo il 7% degli intervista la ritiene una patologia seria e limitante e il 70% non si è mai sottoposto a un controllo della funzionalità della tiroide. Eppure, sottolinea Aldo Pinchera, professore emerito di endocrinologia all’Università di Pisa, “quando la tiroide non funziona, tutto l’organismo va in sofferenza. Per questo motivo è consigliato eseguire le prove di funzionalità tiroidea con una semplice analisi del sangue nei soggetti a rischio, quando c’è familiarità, e in età neonatale o in gravidanza”.

L’occasione per un controllo non tarderà. E’ stato, infatti, fissato per il prossimo 18 maggio l’inizio della Settimana della Tiroide, con iniziative dedicate sia all’informazione, sia alla prevenzione. Quest’anno l’evento sarà incentrato sulle donne – in cui l’ipotiroidismo ha un’incidenza variabile tra il 7 e il 15% – e sulla gravidanza, periodo in cui il corretto funzionamento della tiroide è di importanza cruciale.
Il Sole 24

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