Allarme merenda, per 6 esperti s…

La merenda giusta per i b…

Leucemia: nuovo farmaco, grandi …

Un importante risultato d…

La diagnosi prenatale non-invasi…

A WORKFLOW FOR THE ISOLAT…

Ipertensione resistente: conferm…

I dati di due studi clini…

Epatite C: principale farmaco co…

L’FDA concede la procedur…

I pediatri SIPPS: lo yoga, buon …

Roma, 31 gennaio 2013 –…

Cancro del colon: cane individua…

I cani sono in grado di f…

RNA soccorre le cellule in crisi…

(Adnkronos Salute) - Di …

La prescrizione per principio at…

AssoGenerici apprezza la …

Jogging: anche pochi minuti al g…

- Correre anche solo poch…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Osteoporosi: implacabile detrattrice di salute nella terza età delle donne

Con il 23 per cento delle donne italiane colpite a partire dai 40 anni (che arriva al 50 per cento dopo i 70) l’osteoporosi e’ di gran lunga la piu’ comune malattia metabolica dell’osso. Infatti, si stima che interessi oltre 200 milioni di persone nel mondo.

Inoltre, una donna su tre di eta’ superiore ai 50 anni finira’ per avere fratture osteoporotiche. Nel 2050 l’incidenza a livello mondiale di frattura dell’anca subira’ un aumento del 240 per cento nelle donne e 310 per cento negli uomini. Questi, i dati emersi al congresso nazionale di Ginecologia in corso al Palacongressi di Montecatini Terme. Nonostante gli effetti negativi, l’osteoporosi e’ una condizione che e’ spesso sottovalutata e sottotrattata, in gran parte perche’ e’ spesso clinicamente silente prima che si manifesti sotto forma di frattura.

Ad esempio, un sondaggio Gallup eseguito dal National Osteoporosis Foundation ha rivelato che il 75 per cento delle donne di eta’ compresa tra i 45 e i 75 anni non ha mai discusso di osteoporosi con i medici. Mancata individuazione dei pazienti a rischio, mancata educazione sanitaria, e la non attuazione di misure preventive possono portare a conseguenze tragiche. “L’osteoporosi e’ una malattia che puo’ causare devastanti conseguenze fisiche, psico-sociali ed economiche. La prevenzione e il riconoscimento delle cause secondarie di osteoporosi sono misure di prima linea per diminuirne l’impatto”, ha dichiarato Massimo Moscarini, presidente dell’Associazione ginecologi universitari italiani. “Il rischio di osteoporosi aumenta con l’eta’ – ha aggiunto – con la diminuzione della densita’ di massa ossea. L’osteoporosi senile e’ piu’ comune nelle persone dai 70 anni in su. L osteoporosi secondaria, tuttavia, puo’ verificarsi in persone di ogni eta’. Anche se la perdita ossea nelle donne inizia lentamente, accelera nel periodo della menopausa, in genere intorno o dopo i 50 anni. La frequenza di osteoporosi post-menopausale e’ piu’ alta nelle donne di eta’ compresa tra 50-70 anni” .

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi