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Tumori del pancreas: l’elettroporazione, nuova tecnica introdotta nella chirurgia oncologica

L’elettroporazione può essere utile nei pazienti inoperabili, ma è stata testata su pochi casi. L’esperto: «Per trovare cure efficaci dobbiamo studiare di più la malattia»


Gli esiti di una sperimentazione presentata al recente convegno di radiologia interventistica, tenutosi a San Francisco (California, Usa) nei giorni scorsi, danno nuove speranze per i pazienti con tumore del pancreas in fase avanzata e inoperabile. Una nuova procedura, chiamata elettroporazione irreversibile (IRE), utilizzano sei micro-impulsi elettrici per raggiungere e distruggere le cellule cancerose presenti nel pancreas, un’area complessa su cui intervenire a causa della presenza di una delicatissima e intricata rete di vasi sanguigni. La nuova tecnica è già stata testata contro carcinomi del fegato, sia primari che metastatici, e viene ora provata sulle neoplasie pancreatiche inoperabili.

LA NUOVA TECNICA – «Purtroppo le persone con questo tipo di malattia – ha spiegato Govindarajan Narayanan, autore della ricerca e capo della Radiologia Interventistica all’americana Università di Miami – non hanno tutt’oggi molte chance terapeutiche a disposizione, per questo stiamo cercando nuove soluzioni (oltre a chemio e radioterapia) che possano migliorare la loro sopravvivenza». I tumori del pancreas sono notoriamente difficili da trattare: sia l’intervento chirurgico che qualsiasi tecnica alternativa che usi il caldo o il freddo per rimuovere la lesione cancerosa hanno infatti un elevato rischio di causare danni collaterali agli importanti vasi sanguigni che passano dentro e attorno all’organo. Con la tecnica IRE, invece, elettrodi introdotti nel tessuto malato creano campi elettrici che con una repentina scarica di elettricità (indolore per il paziente) fanno aprire i pori della membrana cellulare uccidendo le cellule malate. La metodica è stata finora testata su un numero esiguo di pazienti (lo studio californiano l’ha sperimentata su otto malati), con risultati che secondo i i ricercatori lasciano ben sperare.

UNA MALATTIA ANCORA «SCONOSCIUTA» – «L’elettroporazione è una delle tante alternative che si stanno cercando per vedere se è possibile migliorare le opzioni di cura per il tumore del pancreas – commenta Adelmo Antonucci, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Oncologica ed Epato-Bilio-Pancreatica del Policlinico di Monza -. I dati finora riportano casistiche molto piccole, disomogenee per tipi di tumore, per stadio e per infiltrazione vascolare e purtroppo al momento non si possa dare alcun giudizio sull’efficacia della metodica (com’era già successo per la radiofrequenza e per le microonde). Bisogna aspettare ulteriori conferme per proporla ai malati. Credo, invece, che bisognerebbe investire di più su ricerche che indaghino la biologia della malattia, per capire come nasce e si sviluppa. Ad oggi ne sappiamo ancora molto poco. Come sta succedendo per il tumore del colon-retto, la storia della malattia è cambiata quando si è capita la sua biologia e di conseguenza è stato possibile controllarla con chemio e radioterapia. Queste hanno selezionato i pazienti che «rispondono» alle cure (nei quali si può ottenere un controllo della malattia e che possono quindi essere operati, anche con metastasi), da quelli che non rispondono e per i quali l’intervento sarebbe purtroppo inutile».
(Corriere.it)

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