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I tumori della testa e del collo

I tumori della testa e del collo possono insorgere nelle cellule epiteliali di qualsiasi tessuto o organo del distretto cervico-facciale, escludendo gli occhi, il cervello, le orecchie, la tiroide o l’esofago. Più del 90% dei tumori della testa e del collo hanno origine nelle cellule squamose piatte che rivestono la superficie dell’area compresa tra la testa e il collo1, come la bocca, il naso e la gola e sono per questo definiti “tumori della testa e del collo a cellule squamose” (SCCHN, Squamous Cell Carcinoma of the Head and Neck).

Nell’ultimo decennio, si è verificato in tutto il mondo un aumento significativo dell’incidenza di questo tipo di tumore, soprattutto fra le donne.2

La maggior parte dei tumori della testa e del collo insorgono nella cavità orale (il 43%), seguiti dalla faringe (il 33%) e infine, dalla laringe (il 24%).3

 

Le statistiche

In Italia i tumori della testa e del collo:

  • rappresentano la quinta neoplasia più diffusa e la stima dei pazienti colpiti è di circa 106.7274
  • si registrano circa 10.432 nuovi casi tra gli uomini e 1.980 tra le donne4 ogni anno
  • nelle donne l’incidenza è in crescita, legata ad un aumento dei tumori della cavità orale e della faringe
  • sono maggiormente diffusi nel Nord, con una prevalenza nel Nord Est5

 

I sintomi2

 

I tumori SCCHN presentano sintomi non specifici e includono:

  • Mal di gola persistente
  • Difficoltà nel masticare o dolore quando si deglutisce
  • Persistente congestione del naso o sanguinamento
  • Rigonfiamento del collo e della mandibola
  • Raucedine prolungata o cambiamento della voce
  • Mal di orecchi
  • Dolore del viso o della mandibola superiore
  • Inusuali macchie bianche (leucoplachia) o macchie rosse (eritroplachia) nella bocca

 

I fattori di rischio2

 

Alcuni fattori aumentano il rischio di un tumore della testa e del collo, tra cui:

  • Fumo: i fumatori hanno un rischio maggiore di tumore alla bocca dei non fumatori
  • Alcol: il consumo cronico di alcolcostituisce un importante fattore di rischio
  • HPV: il rischio di insorgenza di tumori della testa e del collo aumenta nelle persone affette da Papilloma Virus umano (HPV)
  • Esposizione al sole: lunghi periodi di esposizione al sole aumentano il rischio
  • Età: i tumori della testa e del collo sono più comuni nelle persone dai 40 anni in su
  • Sesso: le possibilità che siano gli uomini a sviluppare i tumori della testa e del collo sono di due o tre volte superiore rispetto alle donne, anche se il tasso di questo tipo di tumore nelle donne sta crescendo

 

Gli stadi6

 

La stadiazione è un modo per descrivere un tumore e fornisce indicazioni su dove è localizzato, se o dove si è diffuso e se influenza le funzioni di altri organi del corpo.

I tumori della testa e del collo a cellule squamose sono classificati in questo modo:

  • Stadio I e II: il tumore è piccolo, localizzato e spesso curabile
  • Stadio III, IVA, IVB: il tumore è localmente avanzato e diffuso ai linfonodi locali
  • Stadio IVC: il tumore è metastatico e si è diffuso in parti del corpo distanti tra loro e generalmente è considerato inoperabile

 

 

I trattamenti

 

I trattamenti dipendono dallo stadio e dalla localizzazione della patologia e dallo stato generale di salute del paziente. Spesso, i pazienti ricevono una combinazione di modalità differenti di trattamenti che includono:

 

La chirurgia

I pazienti con una patologia localizzata che non si è diffusa, possono essere sottoposti ad un intervento chirurgico del tumore. L’intervento chirurgico può essere seguito dalla radioterapia7.

La radioterapia

I pazienti con tumori localmente avanzati e che non possono essere operati, possono ricevere radioterapia da sola, radioterapia in combinazione con cetuximab o radioterapia in combinazione con la chemioterapia. Lachemioterapia in aggiunta alla radioterapia ha un impatto positivo sulla sopravvivenza, ma è associata ad un aumento delle tossicità acute e croniche7.

 

La chemioterapia

La chemioterapia può essere usata nei pazienti sottoposti a chirurgia sia prima della procedura chirurgica – quando il tumore è vasto o per ridurne la dimensione o il numero di metastasi – sia dopo la chirurgia per impedire le recidive. Negli stadi avanzati (metastatici), la chemioterapia è usata come setting palliativo per ridurre la massa tumorale, alleviare i sintomi e il dolore e per allungare la sopravvivenza7.

 

Le terapie mirate

Negli ultimi anni, numerose terapie mirate sono state sviluppate per il trattamento dei tumori della testa e del collo. Queste terapie innovative mirano i geni difettosi o le proteine che sono presenti in eccesso nelle cellule di un tumore della testa e del collo, contribuendo alla crescita del tumore e al suo sviluppo.

Gli anticorpi monoclonali rappresentano un tipo di terapia mirata che agisce interferendo con quelle particolari molecole che sono necessarie alla crescita del tumore e alla sua proliferazione. Gli anticorpi monoclonali possono essere più efficaci e più tollerabili degli altri trattamenti poiché attaccano specificamente le cellule tumorali, ma non le cellule sane.

Cetuximab è un tipo di anticorpo monoclonale che colpisce specificamente il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR, Epidermal Growth Factor Receptor)8 e che quindi inibisce la proliferazione cellulare, la sopravvivenza, la mobilità, la diffusione e l’angiogenesi del tumore (crescita dei vasi sanguigni). E’ la sola terapia mirata ad aver mostrato un’attività antitumorale e ad essere stata approvata dalle autorità sanitarie per il trattamento dei tumori della testa e del collo localmente avanzati9 e recidivanti/metastatici10.

 

Note bibliografiche

  1. UMPC Cancer Centre (http://www.upmccacercenters.com/cancer/headneck.html)
  2. Cancer.net (ASCO) Head and Neck Cancer Sheet. www.cancer.net/patient/Cancer+Types/Head+and+neck_Cancer?sectionTitle=Overview. Last accessed 19 Aug 2011
  3. Ferlay J, et al. Int J Cancer 2010; 127:2893-917
  4. AIRTUM, I tumori in Italia, Rapporto 2010
  5. Licitra L; Olmi P (2011) Tumori della testa e del collo. Integrazione terapeutica nella conservazione della funzione d’organo Springer
  6. Edge, et al, Eds. AJCC Cancer Staging Manual and Handbook. 7th Edition. Springer; 2010. p. 49, 63 and 81
  7. Grégoire V, et al. Ann Oncol 2010; 21(Suppl 5):v184-6.
    1. European Medicines Agency. Summary of Product Charateristics. www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_librart/EPAR_-_Product Information/human/000558/WC500029119.pdf. Last accessed 19 Aug 2011
    2. Bonner J, et al. N Engl J Med 2006; 354:567-78
    3. Vermorken JB, et al. N Engl J Med 2008;359:1116-27

 

 

 

Informazioni su Merck Serono

 

Merck Serono è la divisione biofarmaceutica di Merck KGaA. Con sede centrale a Ginevra, Svizzera, Merck Serono offre, in 150 Paesi, prodotti all’avanguardia in oncologia, sclerosi multipla, infertilità, disfunzioni endocrine e del metabolismo, oltre che in patologie cardiometaboliche. Negli Stati Uniti e in Canada Merck Serono opera con proprie affiliate conla denominazione EMD Serono.

 

Merck Serono ricerca, sviluppa, produce e commercializza farmaci da prescrizione di origine chimica o biotecnologica in indicazioni specialistiche. L’Azienda è fortemente impegnata nello sviluppare nuovi trattamenti nelle proprie aree terapeutiche d’elezione: neurologia, oncologia e reumatologia.

 

 

Informazioni su Merck

Merck è un gruppo globale farmaceutico e chimico con vendite per 10,3 miliardi di Euro nel 2011, una storia iniziata nel 1668 ed un futuro formato da circa 40.000 dipendenti in 67 Paesi. Il suo successo è caratterizzato dall’innovazione da parte di dipendenti imprenditori. Le attività operative di Merck sono svolte sotto il coordinamento della Merck KgaA, nella qualela famiglia Merckdetiene una partecipazione del 70% ed altri azionisti il rimanente 30%. Nel 1917 la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.merckserono.it

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