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Modello computerizzato per prevedere effetti collaterali dei farmaci

Sviluppato nuovo modello computerizzato capace di prevedere gli effetti collaterali negativi dei farmaci attualmente un uso. Il modello, sviluppato dall’University of California San Francisco negli USA, compara le strutture chimiche di questi farmaci con quelle delle molecole di cui sono noti gli effetti collaterali. Testando 656 farmaci differenti prescritti su un campione di pazienti, i ricercatori sono stati in grado di prevedere coloro in cui ci sarebbero stati effetti collaterali problematici in meta’ dei casi.


“I costi stimati per approvare un farmaco per l’uso umano possono arrivare a anche a 12 miliardi di dollari. Questo sistema, molto piu’ economico, potra’ essere utile come una sorta di comitato sicurezza per farmaci gia’ in uso e in corso di sviluppo: molecole simili hanno infatti effetti simili e molto probabilmente anche gli stessi effetti collaterali”, ha spiegato Laszlo Urban, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature. Il progetto ha visto anche il coinvolgimento del colosso farmaceutico Novartis e della SeaChange Pharmaceutical, uno spin nato proprio dalla stessa universita’. (AGI) .

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