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Urologia: per gli uomini si consiglia controllo annuale della prostata per evitare possibilità estese

Appello degli urologi agli uomini affinche’ imparino a fare prevenzione con costanza contro il cancro. Sul banco degli imputati il tumore alla prostata. In Italia, con 42.800 nuovi casi nel 2011, e’ il piu’ frequente tra i tumori maschili, con un’incidenza superiore a colon e polmone.

Dato allarmante, la malattia e’ in aumento tra i giovani.

Un tempo patologia tipica dell’eta’ avanzata, oggi sempre piu’ under 60 si trovano a far i conti con il carcinoma prostatico.

Dagli esperti riuniti a Bologna per il XXII Congresso Nazionale SIUrO (Societa’ Italiana di Urologia Oncologica), un monito quindi agli uomini: a partire dai 45 – 50 anni devono imparare dalle donne, che ogni anno si sottopongono a un controllo ginecologico, a chiedere al proprio medico di base tutte le informazioni utili per sottoporsi a un check up. L’esame del cosiddetto ”marcatore Psa” e’ una semplice analisi del sangue che puo’ dare immediata evidenza dell’insorgere della patologia e guidare il percorso medico.

Attenzione se in famiglia c’e’ qualcuno malato, le possibilita’ aumentano. E’ importante non trascurare i primi segnali: bruciore, difficolta’ urinarie, frequenza della minzione e sangue nelle urine o nello sperma. Chi ha questi sintomi non ha alibi per non farsi subito controllare.

”L’impressionante aumento dell’incidenza e’ legato non solo ai fattori di rischio probabilmente in aumento – afferma Giuseppe Martorana, Presidente SIUrO; Direttore della Clinica Urologica del Sant’Orsola-, ma soprattutto alla diffusione del PSA nella popolazione maschile.” Dominante infine il tema della multidisciplinarita’: prima di intervenire occorre definire il percorso attraverso l’interazione tra i vari specialisti, individuando il ruolo di ciascuna terapia a seconda del paziente. Non si puo’ avere una visione solo chirurgica o solo oncologica.

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