Dall'USA il primo vaccino contro…

[caption id="attachment_7…

Telethon: pallottole molecolari …

Ricercatori dell’Icgeb di…

I meccanismo fondamentali per la…

[caption id="attachment_7…

Il gene mutato in grado di auto-…

[caption id="attachment_8…

Qual'è il meccanismo di morte ce…

[caption id="attachme…

Cirrosi e ascite: metodi di diag…

Roma, 3 dic. - Mano a ma…

Cancro al fegato: sperimentata u…

Bloccare il nutrimento al…

La capacità sensoriale di anfib…

[caption id="attachment_2…

Federsalus scende in campo contr…

FederSalus plaude l’azi…

La strana membrana di LUCA, nost…

La cellula ancestrale da …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: colpisce le donne più rapidamente

Rispetto all’uomo, la malattia di Alzheimer colpisce e si aggrava più velocemente nelle donne. Lo studio
Quando si pensa alla malattia di Alzheimer, non si sa bene il perché, si è più facilmente portati a immaginarsi un uomo anziano quale vittima privilegiata. Invece, oggi, non solo sono sempre più le persone anche giovani a esserne colpite ma, a quanto emerge da un nuovo studio, sono le donne a esserne danneggiate più duramente. L’Alzheimer infatti pare degenerare in modo più rapido rispetto agli uomini nella stessa fase della malattia.

Lo studio revisionale che ha evidenziato questa discrepanza è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Hertfordshire, i quali hanno analizzato i dati provenienti da 15 studi clinici che coinvolgevano 828 uomini e 1.232 donne. I risultati sono poi stati pubblicati sul Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology.
Ciò che è emerso, un po’ a sorpresa, è la maggiore perdita di facoltà cognitive da parte delle donne che si trovavano nella stessa fase della malattia in cui erano anche gli uomini. Questo particolare suggerisce che i maschi in qualche modo resistono di più alla devastazione nel cervello operata da parte della malattia.

L’idea che le donne siano più colpite dalla malattia è stata rilevata per mezzo di test e analisi di carattere generale, tra cui test cognitivi, di memoria episodica e semantica, e anche l’abilità verbale. Proprio quest’ultima è risultata essere la più danneggiata nelle donne rispetto agli uomini.
L’influenza della malattia è risultata la stessa anche dopo aver eliminato fattori quali l’età o il grado di istruzione.
«A differenza del declino mentale associato con il normale invecchiamento, qualcosa dell’Alzheimer pare svantaggiare in particolare le donne. Per qualche ragione, e non si tratta di una maggiore intelligenza, gli uomini sono maggiormente in grado di scongiurare gli effetti più a lungo», conclude il professor Keith Laws, che ha condotto lo studio.
I vantaggi delle donne nel campi della salute e che, in genere, sono maggiori rispetto agli uomini a quanto sembra dunque non lo sono quando si tratta di malattie come quella di Alzheimer che è sempre e ancora una patologia devastante.
(La Stampa.it)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x