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Spermatozoi: il loro ‘motore’, e l’infertilità conseguente al malfunzionamento

Un team portoghese ha studiato il processo di formazione dei flagelli, responsabili del moto delle cellule. Dai test sui moscerini indicazioni che in futuro possono dare risposte sui disturbi della riproduzione

POTREBBE essere una rivoluzione nello studio delle malattie come l’idrocefalia o i difetti respiratori, ma soprattutto nelle tecniche per combattere l’infertilità. Gli scienziati dell’Istituto Gulbenkian de Ciencia in Portogallo avrebbero scoperto un gene la cui mancanza causerebbe l’immobilità delle cellule, che a sua volta impedisce alcune funzioni vitali dell’organismo e, nel caso degli spermatozoi, la loro immobilità, causa di infertilità nell’uomo come negli animali.

Osservando i moscerini della frutta, gli studiosi hanno visto in particolare in che modo le cellule spermatiche degli insetti costruiscono i loro flagelli: queste strutture molto piccole assomigliano a una frusta, i cui battiti ritmici possono generare il moto. I flagelli, insomma, sono responsabili della propulsione delle singole cellule e spingono, ad esempio, il “nuoto” degli spermatozoi (la coda degli spermatozoi è il flagello), e il trasporto degli ovuli dalle ovaie all’utero, oltre ad altre funzioni vitali nel corpo umano.

Per capire cosa effettivamente permette ai flagelli di muoversi, il team portoghese ha concentrato i propri sforzi sull’analisi della formazione di una struttura proteica essenziale, la coppia centrale di microtubuli: il complesso dei microtubuli, infatti, è ciò che permette ai flagelli di muoversi in modo coordinato. “Abbiamo osservato un particolare gene del moscerino – ha spiegato Zita Carvalho-Santos, una delle scienziate coinvolte nella ricerca – , chiamato Bld10, scoprendo che i moscerini in cui questo gene non è attivo producono spermatozoi con flagelli incompleti poiché, sembra, la proteina Bld10 è essenziale affinché si formi la coppia centrale di microtubuli. Il risultato è che gli spermatozoi sono immobili e i moscerini maschi sono sterili. Gli esseri umani possiedono un gene analogo che produce una proteina simile, che è stata collegata all’infertilità maschile”.

È la prima volta, come si legge sulla rivista Developmental Cell e sul notiziario europeo Cordis, che vengono descritte le diverse fasi della costruzione dei flagelli mobili delle cellule spermatiche del moscerino della frutta (Drosophila melanogaster). Comprendendo come si formano questi flagelli, gli scienziati sperano in seguito di essere in grado di meglio comprendere malattie e disturbi associati a difetti nei movimenti delle cellule come infertilità, problemi respiratori e idrocefalia.

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