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Cancro alle ovaie e fumo: scoperta relazione da studiosi britannici

Ricercatori britannici scoprono una relazione tra il vizio del fumo e il cancro ovarico.
Fumare è dannoso, e le prove non mancano. I danni alla salute accertati sono ormai incalcolabili e, ogni giorno, si scopre che le spire di fumo si insinuano in sempre più diversi recessi del corpo andando a portare la loro nera traccia di morte.
Uno di questi luoghi in cui si è scoperta oggi la “traccia nera” sono le ovaie, di cui i ricercatori hanno trovato un legame con il cancro che le colpisce.

Lo studio sul collegamento tra fumo e cancro ovarico è stato finanziato dall’UK Cancer research ed è stato condotto dal Collaborative Group on Epidemiological Studies of Ovarian Cancer di stanza presso la Oxford University.
I ricercatori hanno coinvolto nello studio 123.056 donne, di cui 28.114 affette da cancro alle ovaie e 94.942 donne senza diagnosi di cancro ovarico per analizzare il possibile legame tra il vizio del fumo e il cancro. I risultati sono poi stati pubblicati sulla rivista The Lancet Oncology.

«In precedenza c’era solo un debole legame tra fumo e cancro alle ovaie, proveniente da un lavoro del 2009 – spiega nel comunicato Oxford il professor Colin Binns, coautore dello studio – Questa nuova analisi stabilisce fermamente un rapporto per un particolare tipo di cancro ovarico, tumore mucinoide, che rappresenta circa il 15 per cento del totale di tutti i tumori ovarici».
L’analisi ha preso in considerazione molti dei possibili fattori di rischio, tra cui lo stile di vita delle partecipanti, lo status socio-demografico, l’indice di massa corporea, l’uso di contraccettivi orali, l’uso di terapia ormonale sostitutiva, il consumo di alcol e, ovviamente, il vizio del fumo.

Nonostante i ricercatori ritengano siano necessari ulteriori studi per comprendere meglio come il fumo possa aver stimolato lo sviluppo del cancro ovarico, un passo importante nella prevenzione è senz’altro l’evitare o lo smettere di fumare.
«Mentre smettere di fumare è il miglior consiglio, abbiamo trovato prove che bere tè verde, allattare al seno, mangiare frutta e verdura, praticare regolare esercizio fisico ed evitare di divenire obese è anche senz’altro utile», conclude Binns.

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