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Il bambino capriccioso…e se fosse cefalea?

Caserta, 13 settembre 2012 – Nell’ambito del XXIV Congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale in svolgimento a Caserta dal 12 al 15 settembre al Grand Hotel Vanvitelli, si è conclusa da poco la sessione “Il bambino capriccioso”: un’indagine multidisciplinare del comportamento capriccioso del bambino svolta da psicologi, pediatri e pedagogisti a confronto.

Tra i motivi che inducono il bambino ai capricci non bisogna sottovalutare l’eventualità che possa trattarsi di mal di testa. In età pediatrica, come ha evidenziato la relazione del Direttore del centro cefalee e dolore in età pediatrica all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Massimiliano Valeriani.

Infatti, la cefalea dura solitamente dalle 2 alle 48 ore, ma, in alcuni casi, può manifestarsi con una durata di dieci minuti soltanto. Un genitore quindi, può erroneamente confondere il dolore con una simulazione da parte del bambino. Possono essere erroneamente interpretati come capricci, inoltre, i cosiddetti “equivalenti emicranici” (sintomi che accompagnano la malattia) quali: vomito ciclico, dolori della crescita, dolori addominali ricorrenti.

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L’emicrania è la causa più frequente di mal di testa nel bambini più piccoli, rispetto alla cefalea censiva, al contrario di quanto accade nell’adulto (il rapporto è di 4 : 1). Inoltre, mentre per gli adulti ci sono molti studi sul mal di testa, per quanto riguarda il bambino, non esiste molta letteratura scientifica.

In età pediatrica, il dolore si manifesta in maniera bilaterale (non solo ad una tempia) ed è di tipo costrittivo/gravativo che interferisce con l’attività del bambino. Il dolore pulsante, invece, nei bambini è molto raro.

Che cosa fare per curare la cefalea nei bambini? Innanzi tutto il professore indica lo Screening di base (anamnesi, esame obiettivo internistico e neurologico, esame del fondo dell’occhio) e la compilazione del diario da parte dei genitori o del bambino.

Per quanto riguarda la terapia farmacologia, la prima scelta è l’ibuprofene. In seconda battuta, il paracetamolo, l’aspirina e altri FANS.

Quando va curata la cefalea? Quando gli attacchi sono molto frequenti e quando interferiscono con le attività quotidiane del bambino.

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