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Sindrome delle apnee notturne, esaspera eventi cardiovascolari

La Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osa), una patologia molto diffusa ma spesso trascurata, puo’ aumentare il rischio di morte per malattie cardiovascolari negli anziani. Lo ha scoperto uno studio spagnolo pubblicato dall’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, secondo cui pero’ un semplice trattamento annulla l’effetto negativo.


I ricercatori del Politecnico di Valencia hanno studiato l’effetto della C-Pap, una terapia che consiste nel ventilare il paziente con una pressione positiva che elimina l’ostruzione: “Nel nostro studio abbiamo monitorato 939 pazienti anziani con gravi forme di Osa – scrivono gli autori – quelli non trattati hanno avuto un rischio aumentato di ictus e infarto, mentre per gli altri il rischio era pari a quello delle persone senza l’ostruzione”. Confrontata con quella del gruppo di controllo, la probabilita’ di morte era 2,25 volte maggiore per i pazienti con Osa grave non trattati, circa uguale per quelli trattati e 1,38 volte maggiore per quelli con Osa moderata non trattati

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