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Colesterolo cattivo e malattie cardiache: l’aiuto che arriva dall’anguria

Previene le problematiche cardiache grazie alla riduzione dei livelli del colesterolo cattivo (scientificamente conosciuto come ‘Lld’) e aiuta a contrastare l’aumento di peso, oltre a essere gustosissimo: il cocomero, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, potrebbe rivelarsi la nuova arma alimentare a favore di cuore e linea. Il merito sarebbe della citrullina, una sostanza contenuta nel frutto dissetante e già conosciuta dalla comunità scientifica per le sue proprietà benefiche nella prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiache. Quanto cocomero serve per dare effetti benefici? Basta una fetta al giorno, assicurano i ricercatori della Purdue University (Usa) che hanno realizzato lo studio.

I ricercatori hanno nutrito due gruppi di topi con una dieta ricca di grassi, e hanno poi dato a un gruppo acqua da bere e all’altro succo di anguria: dopo averli osservati per diversi mesi è emerso che, nonostante avessero consumato la stessa dieta, i topi che avevano bevuto il succo di anguria avevano i livelli di colesterolo Ldl del 50% inferiori a quelli che avevano pasteggiato solo con acqua e, mediamente, avevano il 50% in meno di placche aterosclerotiche depositate sulle pareti interne dei vasi sanguigni. Non solo: i topi che avevano bevuto succo di anguria pesavano, in media, il 30% in meno.

«Sappiamo che l’anguria fa bene alla salute perché contiene la citrullina – spiega Shubin Saha, primo autore dello studio -, ma non sappiamo ancora a che livello molecolare lavori questa sostanza. Questo sarà il passo successivo da esaminare nelle prossime ricerche».

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