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Cure palliative d’eccezione al nuovo Hospice di Marina di Massa: anche il mare per migliorare la qualità di vita dei pazienti

Attivo dall’estate, il nuovo Hospice del Centro Don Gnocchi di Marina di Massa è la prima struttura di questo tipo che nasce nel territorio della ASL 1 di Massa Carrara, un luogo dove non manca l’integrazione tra ambiente interno ed esterno: comfort e arredi personalizzati si accompagnano infatti alla naturale bellezza del panorama. L’Hospice “S. Maria alla Pineta” della Fondazione Don Carlo Gnocchi sorge a Marina di Massa, a pochi metri da uno dei tratti più belli del litorale apuano ed è dotato di 10 posti letto, tutti con vista mare. I colori dell’hospice richiamano la cromoterapia: il beneficio di questa cura è una delle tante particolarità del centro. Con l’obiettivo di soddisfare i bisogni del paziente nell’ultima fase della sua vita, la struttura diretta dalla dottoressa Egidia Cantisani, medico oncologo con formazione e lunga esperienza in Cure Palliative, adotta piani di cura personalizzati. Un ruolo fondamentale è svolto dal trattamento farmacologico dei sintomi, unito alla terapia fisica e occupazionale e all’attenzione per tutti i bisogni psicologici e spirituali di pazienti e care-giver.

 

Marina di Massa (MS), 29 ottobre 2012 – “Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole” così Giovanni Verga descriveva il linguaggio universale del mare, capace di toccare le corde più profonde di ogni individuo. Anche all’Hospice di Marina di Massa si può godere dell’ascolto di questo idioma misterioso, affascinante e forse anche un po’ terapeutico.


Perché la struttura, nata nello scorso mese di giugno dalla collaborazione fra l’Azienda ASL 1 di Massa Carrara e la Fondazione Don Carlo Gnocchi, sorge proprio in riva al mare, permettendo a tutti i suoi ospiti di beneficiare di una vista come poche in tutta la riviera della provincia. Il centro è dotato di 10 camere singole con bagno, munite di posto letto per accompagnatore e di terrazze: la speranza è di far sentire i pazienti nel loro ambiente abituale, con l’atmosfera e il calore di una casa.

La Legge 38 del 2010 ha sancito per tutti i cittadini il diritto a non soffrire e si è proposta di garantire, nel nostro Paese, un equo accesso a un’assistenza qualificata attraverso due reti distinte, una per la terapia del dolore e una per le cure palliative. Negli hospice, strutture residenziali di cure palliative, i pazienti vengono curati con un approccio globale che include non solo il controllo del dolore, ma anche la gestione delle problematiche psicologiche, sociali e spirituali. Grazie a questa nuova struttura, nata presso uno dei centri del Polo Toscano della Fondazione Don Gnocchi, il territorio della ASL 1 di Massa Carrara si dota finalmente del suo  hospice, adeguandosi allo standard nazionale di assistenza ai pazienti oncologici, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge 38.

Dall’attivazione del centro nello scorso mese di giugno, sono oltre 30 i pazienti che abbiamo ospitato, purtroppo fin da subito senza limite di età, avendo accolto persone dai 16 ai 90 anni”, afferma la dottoressa Egidia Cantisani, responsabile dell’Hospice. “Nelle neoplasie esiste una serie di fasi progressive e sovrapposte: la diagnosi, la cura attiva, il supporto alla cura attiva e lo stadio avanzato di malattia. L’impostazione delle cure nella nostra struttura consiste nel porre  grande attenzione alla terapia di supporto, secondo l’approccio della Simultaneous Care, che prevede l’integrazione precoce delle cure palliative nel percorso di cura del malato oncologico.  E’ nostro obiettivo stilare per ciascun paziente un piano di cura personalizzato, che viene  quotidianamente valutato, aggiornato e integrato. Ogni trattamento si struttura sulla base di una discussione collegiale e quotidiana dei casi, che integra le mansioni e i compiti di tutto il team multidisciplinare dell’hospice. Gli operatori della nostra struttura hanno affrontato un periodo di formazione professionale e personale, che approfondiscono settimanalmente con riunioni di équipe a tema e corsi dedicati. Nelle cure di fine vita nulla va lasciato al caso. Attualmente il Centro Residenziale di Cure palliative di Marina di Massa ospita un giovane paziente con profonda dedizione per le arti figurative; egli integra la terapia farmacologica e riabilitativa con la terapia occupazionale: la cura dei sintomi procede di pari passo con il pieno rispetto delle attitudini precedenti al ricovero e trova riscontro nel benessere soggettivo e obiettivo che deriva da questo connubio”.

 

Il mare, che fa sentire la sua presenza non solo per la vicinanza alla struttura di ricovero, ma anche perché evocato dagli arredi e dai colori delle camere, è il filo conduttore di una storia di spontaneo sodalizio tra pazienti. L’hospice, infatti, ospita parte della vasta produzione realizzata, nella ultima parte della sua vita, da un cultore dell’arte affetto da Malattia di Parkinson. “Questo paziente – continua la dottoressa Cantisani – amava dipingere proprio nel tratto di spiaggia che oggi gli ospiti dell’hospice possono vedere dalle loro finestre. Attualmente il nostro centro accoglie il lavoro dell’artista e la scelta dei parenti di donarci i suoi quadri sembra realizzare un ideale progetto di continuità tra malattie affini tra loro. La figlia del pittore scomparso, nell’omaggiare l’hospice di opere belle e dal grande contenuto affettivo, ha pensato che questa fosse la loro collocazione più idonea”.

L’Hospice “S. Maria alla Pineta” attraverso l’attenzione al dolore e a tutta la complessa sintomatologia della patologia neoplastica, si pone come idoneo corollario della sanità locale e toscana, rappresentando un nuovo e prezioso tassello di quella rete regionale per le cure palliative auspicata dalla Legge 38.

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