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Nuovo test genetico per diagnosi rapida cancro alla bocca

Un nuovo test genetico rivoluzionario potrebbe rilevare cellule pre-cancerose in pazienti con lesioni alla bocca apparentemente benigne. Il cancro orale e della faringe e’ al settimo posto tra le piu’ comuni forme di cancro in Europa e al nono posto per quanto riguarda la morte per cancro. Ricercatori dell’Universita’ Queen Mary di Londra nel Regno Unito, hanno sviluppato un test che potrebbe permettere ai pazienti a rischio di ricevere le cure prima possibile, migliorando significativamente le probabilita’ di sopravvivenza. Il cancro orale si sviluppa in una qualsiasi parte della bocca. Come le labbra, le gengive, la lingua, il rivestimento interno delle guance e il tetto e il fondo della bocca. Lo studio, a quanto si legge sul notiziario europeo Cordis, ha mostrato che il nuovo test quantitativo qMIDS (Malignancy Index Diagnostic System) ha avuto un tasso di rilevazione del cancro compreso tra il 91 e il 94 per cento quando e’ stato effettuato su oltre 350 campioni di tessuto della testa e del collo provenienti da 299 pazienti nel Regno Unito e in Norvegia.


I risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Cancer. “Un test sensibile in grado di quantificare il rischio di cancro di un paziente e’ necessario per evitare di aspettare troppo prima di intervenire. Una diagnosi piu’ veloce del cancro e una cura appropriata possono migliorare significativamente il risultato per i pazienti, ridurre la mortalita’ e alleviare i costi sanitari pubblici a lungo termine”, ha detto il ricercatore e inventore del test, Muy-Teck Teh dell’Istituto di Odontoiatria del Queen Mary, Universita’ di Londra. Quello che fa il test qMIDS essenzialmente e’ misurare i livelli di 16 geni, che sono trasformati, attraverso un algoritmo diagnostico, in un “indice di malignita'” che quantifica il rischio che la lesione diventi cancerosa. Secondo i ricercatori, e’ meno invasivo e piu’ veloce dei metodi standard di istopatologia. Richiede solo un pezzettino di tessuto di 1 o 2 millimetri (meno di mezzo chicco di riso) e ci vogliono meno di tre ore per avere i risultati, rispetto ai tempi di attesa dell’istopatologia standard che possono essere anche di una settimana.

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