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Tumore all’endometrio: protezione combinata omega 3 con omega 6

L’assunzione di omega 3 e omega 6 nella dieta quotidiana contribuisce alla prevenzione del cancro dell’endometrio, uno dei tumori femminili più insidiosi e diffusi. A testimoniarlo sono i dati raccolti in uno studio della Public School della Yale University (Usa), pubblicato sull’European Journal of Nutrition.

I ricercatori hanno studiato il rapporto tra il cancro all’endometrio e l’alimentazione giornaliera su un campione di 556 casi di donne affette da questo tipo di tumore 533 donne sane, rilevando che alte quantità di acidi grassi buoni introdotte nell’organismo attraverso il cibo sono correlate a un basso rischio di tumore all’endometrio, una tipologia di cancro che negli Stati Uniti – come in Italia – è tra le neoplasie più insidiose per la donna, soprattutto quando non viene effettuata una diagnosi precoce. Soltanto nel nostro Paese si registrano quasi 8 mila nuovi casi ogni anno, soprattutto tra le donne che hanno superato i 60 anni.

Le donne sono state divise in 4 gruppi in base alla quantità di omega 3 e omega 6 assunte. Ed è così emerso che “elevati introiti di acidi grassi omega 3 (EPA e DHA) sono risultati significativamente associati a un rischio più basso di cancro all’endometrio. Anche il rapporto omega 3/omega 6 è risultato inversamente associato al rischio di sviluppo della neoplasia”, scrivono i ricercatori.

I ricercatori dell’Università di Yale hanno così concluso che il legame tra il binomio omega 3 (presenti soprattutto nei prodotti di origine ittica come salmone, sardina, aringa, sgombro e tonno) e omega 6 (contenuti in tutti gli oli vegetali come l’olio d’oliva, di semi di girasole o di arachidi e nella frutta secca) e la scarsa incidenza di cancro dell’endometrio non è casuale. E sulla base di questi primi dati scientifici consigliano di introdurre nel regime dietetico quotidiano quegli alimenti che contengono questi grassi “virtuosi”.

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