Mamma, vado all’asilo. Tutti i c…

Decidere di mandare un ba…

Dentizione nei bambini: il peric…

E' noto il fenomeno della…

Alzheimer e neurodegenerazione: …

Uno studio pubblicato…

Gli spermatozoi annusano, e veng…

[caption id="attachment_7…

Nuova tecnica di imaging microsc…

[caption id="attachme…

Distrofia facio-scapolo-omerale:…

Uno studio finanziato da …

La peste nera: ricostruito l'int…

L'impresa è stata possibi…

Piastrine: studio CNR dimostra c…

Personalizzare i valori d…

L'innovativa tecnica della crioc…

[caption id="attachment_1…

Fumo in macchina: polveri sottil…

Una sigaretta in più, pro…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: entro il 2015 arriveranno farmaci innovativi destinati a cambiare il mercato

La scadenza entro il 2015 dei brevetti di tutti e 4 i farmaci approvati in EMEA per l’Alzheimer causera’ probabilmente un rapido declino della crescita del mercato europeo di tali farmaci. Tuttavia, si prevede che l’approvazione delle terapie di prossima generazione – in grado di rallentare il decorso della malattia e ripristinare le funzioni cognitive – rivitalizzeranno le opportunita’ del mercato tra il 2015 e il 2018. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “European Alzheimer’s Disease Medication Market”, stima che il mercato guadagnera’ 1,80 miliardi di dollari nel 2012 e raggiungera’ quota 4,78 miliardi di dollari nel 2019, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 15,1 per cento dal 2012 al 2019. “L’aumento delle attivita’ di ricerca e sviluppo ed il prossimo rilascio di farmaci in grado di modificare il decorso della malattia sono segnali positivi per l’espansione del mercato”, ha osservato Aiswariya Chidambaram, Senior Research Analyst di Frost & Sullivan.

“Le numerose opportunita’ inesplorate – ha aggiunto – hanno motivato diverse aziende farmaceutiche e biotecnologiche ad investire in ricerca e sviluppo, concentrandosi particolarmente sul gruppo dei pazienti da medi a gravi”. D’altronde, le classi di farmaci esistenti per la cura dell’Alzheimer hanno una scarsa efficacia terapeutica.
Pertanto, al centro dei nuovi approcci nella ricerca e sviluppo ci sono i nuovi farmaci in grado di modificare il decorso della malattia. “Ci si attende che questi farmaci offrano potenziali benefici rispetto alle opzioni terapeutiche convenzionali in quanto sono più sicuri, piu’ efficaci e mirati a prevenire o rallentare il decorso della malattia, anziche’ offrire solamente un sollievo sintomatico”, ha sottolineato Chidambaram. “Pertanto, e’ atteso che questi nuovi farmaci detteranno i prezzi e alimenteranno la crescita del mercato”, ha aggiunto. Sfida chiave al momento e’ l’imminente scadenza dei brevetti dei farmaci piu’ venduti, tra cui Aricept, Exelon Patch e Ebixa. La scadenza di questi brevetti scatenera’ infatti un’invasione di equivalenti generici piu’ economici che avra’ l’effetto di diminuire le entrate del mercato. Inoltre, la diagnosi accurata dell’Alzheimer – specialmente ai primi stadi e monitorando il decorso della malattia – avra’ un ruolo cruciale nel promuovere un’appropriata segmentazione del mercato ed un corretto posizionamento dei farmaci da parte degli operatori del mercato. Le attivita’ diagnostiche e terapeutiche per la malattia di Alzheimer vanno a braccetto.
Sebbene lo sviluppo e l’approvazione di nuovi e migliori strumenti diagnostici lungo un certo periodo di tempo sia stato un fattore positivo, il livello dei bisogni insoddisfatti resta elevato. “La commercializzazione di tecnologie diagnostiche avanzate ed estensivamente studiate che hanno come bersaglio la proteina tau fosforilata e la A-beta 42 potrebbe aprire nuove opportunita'”, ha detto Chidambaram. “Non solo aiutano i pazienti ad avere accesso alle cure negli stadi iniziali, ma migliorano anche significativamente l’esperienza degli esami clinici”, ha concluso. (AGI) .

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!